Benvenuti nel sito ufficiale dell'Osservatorio Astronomico di CampoCatino
Nelle sezioni del nostro sito troverete gli eventi organizzati, le scoperte di asteroidipianeti extrasolari compiute dal nostro Staff, le spedizioni scientifiche verso gli osservatori astronomici più famosi del mondo, le foto degli oggetti celesti realizzate nel corso degli anni, la nostra battaglia contro l'inquinamento luminoso. Buon viaggio!!!

Belle sono le cose che vediamo, ancor più belle quelle che comprendiamo, ma di gran lunga le più belle sono quelle che non comprendiamo. [Nicola Stenone, 1638-1686]

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I.E.S.N. Rete Sismica Sperimentale Italiana

L'OSSERVATORIO DI CAMPO CATINO DIVENTA UN PRESIDIO DI PROTEZIONE CIVILE OSPITANDO UNA STAZIONE SISMICA MESSA A DISPOSIZIONE DALLA I.E.S.N. PER LO STUDIO DEI TERREMOTI

Dal 26 Agosto è stata messa in funzione una stazione sismica presso l’Osservatorio Astronomico di Campo Catino grazie alla collaborazione proposta dalla I.E.S.N. (Rete Sismica Sperimentale Italiana) attraverso la Umanize Organization di S. Giovanni Incarico che della I.E.S.N. è partner.

La scelta di un sito nella zona dei Monti Ernici è stata certamente opportuna in quanto il frusinate in particolare è stato interessato da grandi eventi tellurici come il noto terremoto del 1349 che ebbe  epicentro  a nord est di Cassino. Non bisogna dimenticare gli effetti dei terremoti come quello della Marsica del 1915 con i suoi gravissimi effetti nella Valle del Liri.

Il nostro territorio è caratterizzato da una sismicità frequente la cui magnitudo è superiore a 5. Il massimo sismico locale è stato raggiunto dal terremoto del 1654 (Sorano) che produsse un effetto pari al IX-X grado Mercalli (circa 6.5  scala Ritcher).

La Stazione di Campo Catino è di tipo sperimentale ed ospita il terzo sismografo nella provincia di Frosinone. L’obiettivo è il monitoraggio della micro sismicità e La location è considerata di particolare interesse date le caratteristiche geomorfologiche della zona. Lo strumento sarà successivamente integrato da un’altra stazione di rilevamento. Esso è sensibilissimo e la sua elettronica con marchio Philips presenta all’interno uno stadio oscillatore ad onda quadra convertita in onda sinusoidale. Il convertitore analogico digitale a 18bit è eccitato dal movimento di un pendolo verticale che riesce a rilevare eventi sismici fino a 200km di media intensità ovvero quelli di forte intensità fino a 1000km. L’obiettivo della rete è però studiare i sismi locali per i quali esso sarà calibrato.


E’ già possibile consultare lo strumento sul sito www.iesn.it nella sezione “sismogrammi in diretta”.

La I.E.S.N. Rete Sismica Sperimentale Italiana è un'organizzazione senza scopo di lucro, fondata sul volontariato personale dei propri membri, dedita allo studio dei fenomeni sismici ed al monitoraggio del territorio.

La Direzione ringrazia il Dr. Paolo SABETTA, Presidente dell’Associazione Umanize Organization di S.Giovanni Incarico, per aver scelto e proposto l’Osservatorio di Campo Catino per ospitare la nuova stazione sismica che darà un contributo fattivo anche alle attività di protezione civile per la Collettività ciociara.

 

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PUBBLICATI SU NUOVO ORIONE DI SETTEMBRE I PRIMI INCORAGGIANTI DATI SUL PROTOCOLLO D’INTESA UAI/HERA LUCE SULL’INQUINAMENTO LUMINOSO

Pubblicati su Nuovo Orione di questo mese i primi dati forniti da Hera Luce sull’adeguamento degli impianti di illuminazione realizzati a Fumone e San Cesareo nel rispetto della L.R 23/2000, del Reg. Att. 8/05 del Lazio e del protocollo d’intesa sottoscritto dall’UAI e l’IDA Italiana con questo importante gestore.

I controlli sulla corretta applicazione di questo accordo, effettuati dall’Osservatorio Astronomico di Campo Catino nel Lazio, danno conferma dell’utilità della normativa approvata dalla Regione e considerata una delle più avanzate in campo internazionale.

Clicca per scaricare scaricare l'articolo pubblicato su "Il nuovo Orione".

 

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“GRANDE ENTUSIASMO PER LA SERATA OSSERVATIVA DELL’8 AGOSTO”

Pienamente riuscita la serata osservativa organizzata dall’Osservatorio di Campo Catino per l’appuntamento con le Stelle Cadenti per sabato 8 Agosto.

Dopo un pomeriggio che  non prometteva nulla di buono, a causa di un forte temporale che si è protratto fino alle 19, alla fine la luce delle stelle è riuscita a prevalere  nettamente e sempre di più, nel corso della notte.

Notevole il flusso di partecipanti che abbiamo stimato in non meno di 200 persone,  di tutte le età dai bambini in passeggino fino ad anziani accompagnati da visitatori più giovani.

Grazie ai telescopi messi a disposizione sono stati osservati Saturno, le nebulose M 57 ed M 17, gli ammassi NGC 869 e 884, M 11 ed M 13 nonché la galassia di Andromeda.

Durante la serata, in cui sono comparse oltre 50 Perseidi che hanno  suscitato urla di gioia, gli stupefatti partecipanti hanno visto anche il passaggio della Stazione Spaziale e ben due flash luminosi di satelliti Iridium. Una vera e propria indigestione siderale sapientemente guidata dallo staff dell’Osservatorio di Campo Catino, grazie anche all’uso di efficaci puntatori laser.

Per l’occasione i ricercatori impegnati sono stati Mario Di Sora, Gianluca Falzone, Lauro Fortuna, Giovanni Isopi, Franco Mallia e Ugo Tagliaferri che hanno seguito i partecipanti fino alle 2 di notte. Ancora una volta un grande successo che dimostra la validità e  la qualità delle iniziative culturali della Specola ciociara.

 

 

 

 

 

 

 

Foto di Eleonora Cicciarelli

 

 

 

 

Foto di Lauro Fortuna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto di Gian Luca Falzone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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QUALCHE FOTO....IN ATTESA DEL PROSSIMO APPUNTAMENTO SOTTO LE STELLE DELL'8 AGOSTO


Foto eseguite durante la serata del 11 Luglio 2015.

  • Fotografo: Massimiliano Colafranceschi
  • Macchina Fotografica: Nikon D600
  • Tempi di esposizione 30s, diaframma da f/2.4 e f/4, ISO 100

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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LA SONDA NEW HORIZONS CONFERMA IL RAGGIO DI CARONTE CALCOLATO NEL 2005 DALL’OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI CAMPO CATINO IN COLLABORAZIONE CON GLI OSSERVATORI ANDINI PARANAL E LEONCITO.

La recente missione su Plutone,  oltre ad essere fonte di tante novità scientifiche, ha dato anche qualche conferma di ricerche già effettuate. Una di queste riguarda l’esatta determinazione del diametro di Caronte al cui calcolo ha partecipato l’Osservatorio Astronomico di Campo Catino nel 2005.

La notizia, che era stata pubblicata su NATURE del 5 Gennaio 2006, dando notevole lustro e riconoscimento scientifico in campo internazionale alla Specola ciociara, riguardava una serie di misure compiute durante l’occultazione della stella UCAC2 26257135, da parte proprio di Caronte, l’11 Luglio del 2005.

Il fenomeno era visibile solo in una stretta fascia del Sud America al cui interno ricade il CAO (Campo Catino Austral Observatory) che si trova a San Pedro de Atacama, in pieno deserto a 2400 m di quota. Questo osservatorio a controllo remoto disponeva di un telescopio di 50 cm, finanziato dalla Regione Lazio nel 2003, in grado di lavorare in collaborazione con alcuni dei più grandi telescopi del mondo situati nell’emisfero australe. Ed infatti solo il Cerro Paranal in Cile e l’Osservatorio El Leoncito in Argentina hanno partecipato a questa impresa.

Utilizzando il rilevamento della velocità dell’ombra di Caronte, durante l’occultazione, si è giunti a stimare, il raggio di questo satellite in 603,6 km pi o meno 1,4 km. Ebbene la sonda New Horizons, da misure effettuate in loco, ha confermato questi valori decretando quello definitivo di 604 km, quindi al di sotto dell’approssimazione calcolata dal team di ricerca che ha coinvolto i ricercatori di Campo Catino (per la cronaca Mario DI SORA, Franco MALLIA e Gianluca MASI).

Unica nota negativa è che il CAO verrà chiuso a fine anno a causa del mancato finanziamento da parte della Regione Lazio, imposto dalla Giunta POLVERINI nel 2010 e non ancora ripristinato, in modo certo ed adeguato, da quella attuale.

 

 

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