Osservatorio Astronomico di Campo Catino

C.A.T.

Il CAMPOCATINO AUTOMATED TELESCOPE è uno strumento totalmente robotico che permette l’osservazione del Cielo in modo automatico, senza l’intervento dell’uomo.
Il Telescopio è formato da una montatura alla “tedesca” “Paramount GT1100s”, costruita dalla prestigiosa ditta americana “Software Bisque” e da un tubo ottico riflettore di tipo “Ritchey-Chretien” di 40 centimetri di diametro, f/7.4, costruito dalla “Marcon” di San Donà di Piave.
Una camera CCD “Apogee” AP8p è applicata sul piano focale permettendo di ottenere un campo visuale utile di circa 24 primi d’arco.
Attraverso l’uso di sofisticati “scripts” è possibile programmare il C.A.T. in modo tale da permettergli di eseguire un’intera sessione osservativa autonomamente; durante le operazioni può immagazzinare le immagini raccolte in locale o inviarle su un “ftp” remoto.
Il C.A.T. può anche essere guidato in remoto via Internet.
Attualmente è impegnato in un programma di “Survey” automatica di Asteroidi “Near Earth”, quelli pericolosi; nel mese di Marzo 2003 ha scoperto due nuovi corpi appartenenti alla fascia principale situata tra Marte e Giove.
E’ contemporaneamente impegnato nel primo programma di sorveglianza dei detriti spaziali in Italia, gestito dall’Istituto di Astrodinamica dell’Università di Roma “La Sapienza”.
Il C.A.T. è situato provvisoriamente in un’altura nei pressi della strada per Trisulti, nel paese di Collepardo (FR).
Nel frattempo sta per essere completato il sito definitivo a pochi metri di distanza dall’Osservatorio Astronomico di Campo Catino, dove verrà trasferito il prima possibile.
Responsabile della gestione del C.A.T. è il Ricercatore Ugo Tagliaferri, coadiuvato da Franco Mallia e dagli altri Ricercatori di Campo Catino.
Il codice del Minor Planet Center è: A38.