PARTECIPAZIONE DELL’UAI E DELL’OSSERVATORIO DI CAMPO CATINO ALLA DECIMA EDIZIONE DEL CHIANTI TOPICS DEDICATA ALL’INQUINAMENTO LUMINOSO COME PROBLEMA AMBIENTALE GENERALE
Ricca e piena di spunti, nonchè di relazioni di alto livello scìentifico, è la stata la decima edizione del Chianti Topics, dedicata al problema dell’inquinamento luminoso e svoltasi presso l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti a Barberino Tavernelle dal 7 al 9 ottobre.
Filo conduttore dell’evento, intitolato “Solo stelle nel Cielo”, è stato quello di valutare come illuminare gli spazi in cui viviamo senza compromettere il cielo stellato e l’ambiente notturno. L’inquinamento luminoso ha ormai superato, da anni, i confini dell’astronomia: la luce artificiale notturna eccessiva o mal direzionata incide sugli ecosistemi, interferisce con i ritmi biologici, altera il paesaggio e determina sprechi energetici. Il convegno ha offerto un confronto tra competenze diverse per individuare criteri di illuminazione più consapevoli, ecosostenibili e compatibili con la sicurezza.
L’evento, patrocinato da Università di Firenze, APIL, INAF, Cielo Buio, ESO, ISDE Italia, OACC e UAI, è stato articolato in ben 5 sessioni: 1) Astronomia e Inquinamento Luminoso; 2) leggi e soluzioni ingegneristiche e architettoniche; 3) impatto sulla salute umana e la fauna ed esperienze, 4) esperienze all’estero (in due parti); 5) sensibilizzazione ed impegno pubblico.
Tra i numerosi relatori Patrizia Caraveo, Sergio Ortolani, Fabio Falchi, Adriano Ghedina, Elena Maggi, Cecilia Putignano, Cristiano Bertolucci, Andrea Bertolo, Laura Bellia, Rocco Santarone e Mario Di Sora per l’UAI e l’OACC.
Molto apprezzato, per il taglio pragmatico, innovativo e a tratti ironico, l’intervento delDirettore OACC Mario Di Sora, in rappresentanza dell’UAI, che verteva su come controllare il territorio per garantire il rispetto delle leggi sull’inquinamento luminoso. Dopo una breve introduzione che ha illustrato la genesi della legislazione italiana, originatasi dai primi regolamenti comunali varati in provincia di Frosinone, il relatore ha illustrato quello che ormai viene definito “il caso Roma” e cioè l’azione che la Capitale, come prima metropoli al mondo, sta portando avanti, ormai dal 2010 ed in collaborazione con l’Osservatorio di Campo Catino, per monitorare e limitare la dispersione di luce artificiale verso il cielo nel rispetto della L.R. 23/2000, ancora oggi una delle più avanzate in campo internazionale.
Attraverso 35 slides sono state esposte le modalità con cui vengono effettuati i controlli sulle varie tipologie di impianti e le azioni attuate, in collaborazione con alcuni Dipartimenti e i vari Gruppi di Polizia Locale, per ottenere l’adeguamento di quelli non a norma (per un totale di oltre 1.100 sparsi su tutto il territorio capitolino). E’ apparso quindi chiaro che è possibile assicurare il rispetto delle leggi vigenti a patto che ci si impegni seriamente e in modo sistematico a scovare le numerose violazioni che vengono commesse in città grandi e piccole. In questo campo l’Osservatorio di Campo Catino rappresenta un esempio che, si spera, venga seguito da altri Osservatori e gruppi astrofili. In tal senso l’UAI intende offrire, in campo nazionale, un riferimento e i partecipanti al Convegno hanno apprezzato il lavoro svolto fino ad oggi nel Lazio.
In conclusione si è trattato di un bell’evento in cui i molteplici ed interessanti interventi hanno dimostrato quanto sia importante limitare l’inquinamento luminoso e non solo per finalità astronomiche.
