Osservatorio Astronomico di Campo Catino

PARTECIPAZIONE DELL’OACC ALL’INTERESSANTE CONVEGNO DI ANCONA SUL PAESAGGIO LUMINOSO NOTTURNO

Pubblicato daLauro Fortunail

Grande partecipazione ha visto il Convegno del 21 settembre in cui si è discusso sul valore del paesaggio notturno, anche con riferimento all’inquinamento luminoso, e alla sua tutela.

L’incontro, svoltosi nella prestigiosa sede della Molle Vanvitelliana di Ancona, è stato organizzato da IGuzzini, City Green Light, GMS Studio Associato e con il supporto della Rivista LUCE dell’AIDI.

Gli interventi, suddivisi in tre sessioni e coordinati da Mariella Di Rao, sono stati presentati avanti una platea di oltre 50 professionisti della luce, dai relatori Margherita Suss, Elena Vincenzi, Katia Grossi, Tomaso Naldi, Barbara Calcagni, Sandra Manara, Marco Zannini e Mario Di Sora.

Dopo una serie di interventi dedicati al ruolo dell’illuminazione per rivalutare i centri urbani e le nostre città, pur nel rispetto delle norme e sempre con attenzione alla qualità dei progetti, si è poi passati a trattare il tema dell’impatto della luce artificiale sull’ambiente in generale e, in particolare, sulle varie forme di vita e i relativi ritmi circadiani e sull’inquinamento luminoso che disturba le ricerche e le osservazioni astronomiche.

Interessante il contributo di Tomaso Naldi  di City Green Light che gestisce gli impianti in diversi comuni e che ha illustrato l’intervento effettuato nel Comune di Asiago, sede del più importante Osservatorio italiano, per la riduzione sia dei consumi che della luce dispersa verso il cielo.

Il direttore del Parco del Conero Marco Zannini  ha descritto la complessa realtà del Parco e le esigenze di tutela che la ricca biodiversità esige.

L’intervento di Mario Di Sora, anche per l’esposizione a tratti ironica, ha destato un vivo interesse perché, dati alla mano e con foto molto eloquenti, ha evidenziato la grande differenza tra impianti buoni e impianti che non rispettano non solo l’ambiente ma anche i contesti storici e architettonici delle nostre città. Una breve panoramica su alcuni casi paradigmatici di  “mala illuminazione”  e sull’immane sforzo che l’OACC porta avanti da 25 anniper il rispetto della L.R. 23/2000 del Lazio, ancora oggi una delle più avanzate in campo mondiale, ha dimostrato i vantaggi conseguibili quando progettisti ed installatori applicano le prescrizioni delle varie leggi vigenti, promosse con il sostegno anche dell’Unione Astrofili Italiani, senza cedere alla tentazione di improvvisare per presunte finalità di sicurezza o di valorizzazione urbanistica a volte molto discutibili.

 

Ancora una volta il risultato conseguito ad Ancona per l’illuminazione cittadina, basato sull’equilibrio tra le varie esigenze, dimostra che questo obbiettivo è raggiungibile con la scelta delle giuste figure professionali, di prodotti di qualità e rispetto dell’ambiente.

 

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