Osservatorio Astronomico di Campo Catino

PARTECIPAZIONE DELL’OACC ALLA SETTIMANA DELLA SCIENZA ORGANIZZATA AD ARPINO DAL LICEO SCIENTIFICO TULLIANO IN COLLABORAZIONE CON IL COMUNE E L’UNIVERSITA’ DI CASSINO

Pubblicato da Lauro Fortuna il

Anche l’Osservatorio di Campo Catino ha portato il suo contributo all’evento, organizzato dal Liceo Tulliano, tra l’11 e il 14 marzo in occasione della settimana della Scienza ed intitolato “Universo naturale e…artificiale”.

In modo particolare, su richiesta dei docenti e della stessa amministrazione arpinate, è stato chiesto un intervento sul problema dell’inquinamento luminoso dedicato al tema “La cattiva luce”.

L’argomento è stato esposto alle classi dal Direttore Mario Di Sora, coadiuvato da Fabio Rossi per le riprese, mercoledi 11 alle 16.30 presso il salone del Palazzo Boncompagni.

Dopo un’introduzione dei docenti Georgia Gabriele e Marco Gabriele ha preso la parola il Vice-Sindaco di Arpino di Arpino Ing. Massimo Sera che, oltre a presentare il relatore, ha ricordato che è proprio grazie alla collaborazione con l’OACC che Arpino è stato uno dei pochi comuni in provincia che, senza ricorrere a gestori esterni, è riuscito a conseguire la transizione ecologica degli impianti di illuminazione limitando notevolmente i consumi energetici e l’inquinamento luminoso.

Un intervento che si è svolto in economia, con un finanziamento della Cassa Depositi e Prestiti, che ha consentito di investire i soldi direttamente secondo il piano redatto dall’Osservatorio di Campo Catino, senza legare l’amministrazione ai vincoli pluriennali, non sempre vantaggiosi, proposti da Esco e gestori di altro tipo.

Presa la parola Mario Di Sora ha illustrato il fenomeno della light-pollution nella sua genesi, sia fisica che storica, spiegando che l’eccesso e il cattivo uso della luce artificiale è, a tutti gli effetti, un’alterazione dell’ambiente e quindi una delle nuove forme di inquinamento al pari di quelli dell’aria, dell’acqua ed acustico.

Lo sviluppo sempre più diffuso di impianti di illuminazione non preposti alla sola sicurezza delle strade e delle nostre città, unitamente ai ridotti consumi della tecnologia a led, ha allargato, negli ultimi 10 anni, il fronte contro cui combattere per la riduzione dell’inquinamento luminoso.

La tendenza, ormai dilagante e ingiustificata, di illuminare ogni contesto urbano, spesso senza soluzione di continuità, e addirittura le aree naturali non solo cittadine ma anche in contesti protetti, impone una seria riflessione e responsabilizzazione da parte dei progettisti, delle amministrazioni e, in generale dei committenti sia pubblici che privati.

Grazie a studi multidisciplinari indipendenti e ricerche svolte negli ultimi 25 anni è ormai dimostrato che l’uso non ragionato e smisurato della luce artificiale provoca danni non solo alle ricerche degli astronomi di ogni genere ma anche per svariate forme di vita ricompreso l’homo sapiens che, sempre più, sembra aver ingaggiato una stupida guerra contro la natura in tutti i suoi aspetti.

Dopo un excursus scientifico è stato affrontato anche l’aspetto legislativo illustrando i principi portanti della L.R. 23/2000 del Lazio un complesso normativo che, se ben applicato e rispettato, si è dimostrato in grado di abbattere drasticamente sia l’inquinamento luminoso che i consumi energetici.

Sia gli studenti che il corpo docente hanno dimostrato di apprezzare l’esposizione e il messaggio lanciato per la salvaguardia dell’ambiente in senso lato.

Per le ore 18.30 era prevista una serata osservativa, alla torre di Civitavecchia, con due telescopi messi a disposizione dall’Osservatorio di Campo Catino ma le condizioni meteo avverse hanno impedito l’evento che potrà, ad ogni modo, essere rifissato.

 

 
 
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