L’ASSOCIAZIONE ASTRONOMICA FRUSINATE FESTEGGIA IL QUARANTENNALE DELLA SUA FONDAZIONE

Il 3 febbraio del 1981 nasceva l’Associazione Astronomica Frusinate l’Ente che, dal 1987, gestisce l’Osservatorio Astronomico di Campo Catino e che ne ha promosso la creazione.

Grazie alla disponibilità degli amici Claudio Coccia, Sandra Lo Vecchio, Roberto Musella e Stefano Palumbo, che ancor oggi ringrazio, venne firmato lo Statuto e iniziò la grande avventura che ha portato alla realizzazione di una struttura di rilievo internazionale.

Siamo partiti con un fondo di 50.000 delle vecchie lire, costituito dalle quote dei fondatori, e con un piccolo telescopio di 114 mm messo a disposizione dall’amico Stefano Palumbo per le prime osservazioni.

Con l’impegno personale dei tanti amici che in questi decenni si sono avvicendati alle attività dell’Associazione è stato possibile, partendo da zero, in un comprensorio che non aveva alcuna tradizione di studi astronomici, creare una struttura divenuta nel tempo un punto di riferimento per la qualità e la quantità impressionante di contributi offerti nel campo della divulgazione, della didattica e della ricerca della più antica e più moderna delle scienze.

Ricordo che, all’epoca, le associazioni di astrofili erano in tutta Italia non più di venti, quasi tutte concentrate tra Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto e gravitanti, per lo più, intorno agli Osservatori Universitari; nel Lazio solo un paio a Roma e nessuna nelle restanti province.

Voglio ringraziare Amedeo Di Sora, mio caro cugino, attore e fondatore dell’Associazione Teatro dell’Appeso, per i preziosi e disinteressati consigli che mi ha dato per farci compiere i primi passi.

Tra i tanti quello, risolutivo per quanto poi accaduto, di contattare l’Assessore alla Cultura dell’Amministrazione Provinciale Adalberto Care’, politico dinamico e aperto alle proposte culturali innovative.

E così mentre si collaborava con la Provincia per realizzare una Mostra di fotografie astronomiche, siamo nel 1983, nacque l’idea di realizzare un vero e proprio Osservatorio Astronomico. ricordo che alla mia affermazione che nel nord Italia alcuni comuni avevano realizzato strutture simili l’amico Adalberto rispose, in modo disarmante: “e perché non possiamo farlo pure qui? Anzi lo facciamo meglio degli altri!”.

Il resto è storia in quanto l’idea venne presa a cuore anche dall’allora Presidente Massimo Struffi tanto che, nel giro di due anni, si passò dal progetto all’esecuzione della ristrutturazione dell’immobile, sito a Colle Pannunzio, da parte della Provincia.

Ma l’associazione non era solo osservatorio in quanto, in quei primi anni, notevole è stato l’impegno nelle scuole con dei corsi di astronomia a Frosinone, Supino, Patrica, Valmontone, Ferentino, Ripi ed altri ancora.

La scelta, all’epoca controcorrente, di realizzare un Osservatorio in alta montagna è stata vincente perché ci ha consentito di utilizzare strumentazione di alto livello, in grado di sfruttare al meglio la qualità del cielo.

A questo ulteriore e determinante traguardo ha provveduto la Regione Lazio grazie alla L.R. 22/88, presentata da Lino Diana e Danilo Collepardi, per il reperimento di tutta la strumentazione scientifica a partire dal telescopio MARCON di 80 cm, all’epoca il più grande in Europa gestito da astrofili.

Il 27 marzo 1987 apriamo i battenti ufficialmente e, da quella data, è stato un susseguirsi di attività di notevole spessore con oltre 400 eventi culturali di vario genere, 170.000 visitatori, 3 documentari scientifici, 42 scoperte di nuovi oggetti tra asteroidi ed esopianeti anche in collaborazione con Istituzioni internazionali tra cui la NASA e molti Osservatori e Università USA ma non solo.

Mi piace anche ricordare di essere stati i primi in Italia, a fine anni ’80, nello studio dell’inquinamento luminoso tanto da portare l’OACC ad essere uno dei pochi Osservatori al mondo che ha sviluppato un know-how di assoluta eccellenza.

Non a caso, ancora oggi, la L.R. 23/2000, approvata dalle Regione Lazio, è una delle più avanzate e rigorose in campo internazionale e sempre più forte è il nostro impegno per farla rispettare con oltre 3.500 segnalazioni ed interventi attuati in collaborazioni con le Polizie Locali, l’ARPA e vari enti pubblici. Anche per questo il Presidente del Consiglio Regionale Mauro Buschini ha conferito, nel 2020, il Premio “Il futuro è oggi” a Franco Mallia e Giovanni Isopi per la scoperta di alcuni nuovi esopianeti e allo scrivente per l’impegno pluridecennale in favore della scienza.

Covid permettendo organizzeremo una serie di eventi, per tutto l’anno, per commemorare degnamente questo traguardo, sempre gettando il cuore oltre l’ostacolo!

Per aspera ad astra!

 

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