Benvenuti nel sito ufficiale dell'Osservatorio Astronomico di CampoCatino
Nelle sezioni del nostro sito troverete gli eventi organizzati, le scoperte di asteroidipianeti extrasolari compiute dal nostro Staff, le spedizioni scientifiche verso gli osservatori astronomici più famosi del mondo, le foto degli oggetti celesti realizzate nel corso degli anni, la nostra battaglia contro l'inquinamento luminoso. Buon viaggio!!!

Belle sono le cose che vediamo, ancor più belle quelle che comprendiamo, ma di gran lunga le più belle sono quelle che non comprendiamo. [Nicola Stenone, 1638-1686]

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I.E.S.N. Rete Sismica Sperimentale Italiana

L'OSSERVATORIO DI CAMPO CATINO ESPRIME CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DI LUIGI BALDINELLI, EX PRESIDENTE UAI E DECANO DEGLI ASTROFILI ITALIANI

Nel pomeriggio di giovedi, si è diffusa la notizia dell'improvvisa morte dell'amico Luigi Baldinelli, a seguito di una caduta in una scarpata, nei pressi della sua abitazione di campagna a Sasso Marconi.

Luigi era nato a Bologna nel 1932 e si era laureato in Medicina e Chirurgia con specializzazione in Anestesia e Rianimazione.

Come per tutti i veri astrofili però il suo cuore batteva per l'Astronomia a cui ha dato, in oltre 60 anni, un contributo rilevante non solo in termini divulgativi ma anche nell'ambito della ricerca scientifica grazie al suo osservatorio privato in località Tignano dotato di un newton da 35 cm.

Nel 1967 ha fondato l'AAB, uno dei gruppi astrofili più antichi e prestigiosi in Italia e di cui è stato anche Presidente.

E' stato tra i fondatori dell'UAI, sempre nel 1967, insieme Paolo Andrenelli di Firenze, Franco Foresta Martin di Palermo e Riccardo Slagher di Trieste, ricoprendo, successivamente, la carica di membro del CD e di Presidente.

Luigi Baldinelli era una persona misurata e cortese, pur con carattere determinato, che ho avuto l'onore di conoscere dal vivo alla fine degli anni 90. Fui da lui invitato a Bologna per una conferenza sull'inquinamento luminoso presso i locali di una circoscrizione e, per l'occasione, invitato a pernottare presso la sua abitazione di campagna dove ebbi la possibilità di vedere tutta la strumentazione accumulata negli anni e le numerose pubblicazioni che aveva prodotto.

E' stato un gigante dell'astrofilia italiana e sento di dovere molto a quest'uomo di altri tempi che ha rappresentato, per diverse generazioni, un esempio non solo per la preparazione tecnica ma anche per i tratti comportamentali.

Nel 2017, da Presidente UAI, ebbi l'intuizione di proporre la sua premiazione con la Targa Lacchini in occasione del 50° Congresso UAI di Frosinone ed Il suo intervento illustrò, in modo simpatico e puntuale, le tappe che portarono alla fondazione dell'Unione.

Per l'occasione mi omaggiò del suo libro “Problemi di cuore”, non solo un'autobiografia ma anche un testamento spirituale che consiglio ai giovani astrofili, a volte troppo presi dai traguardi prestazionali e poco attenti alla ricchezza e all'insegnamento che ci derivano dallo studio della volta stellata!

Mario Di Sora

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DIRETTA LUNA DALL'OSSERVATORIO DI CAMPO CATINO SABATO 24 APRILE – ORE 22

Sabato 24, alle ore 22, lo staff dell'OACC, ha organizzato una diretta live di osservazione della Luna con la strumentazione dell’Osservatorio.

L'evento, che è ovviamente subordinato alle condizioni meteo e per questo verrà confermato entro le 18 di sabato 24 sulla pagina facebook, potrà seguito sul canale you tube dell'Osservatorio di Campo Catino al seguente link: https://www.youtube.com/channel/UC5AlukZkVi-N1AvdOi8M99Q/featured.

Dopo una breve presentazione scientifica del satellite naturale della Terra inizierà un viaggio per scoprire alcuni dei dettagli più significativi della superficie lunare, come ad esempio i crateri Copernico, Aristarco e Tycho, la Baia degli Arcobaleni, i mari principali e i luoghi di allunaggio di alcune missioni Apollo.

 

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IL POSTER DEI 110 OGGETTI MESSIER DELL'OACC FOTOGRAFATI TUTTI IN UNA NOTTE

Nella notte del 15 marzo, con la complicità di un cielo spettacolarmente sereno e buio, lo staff dell'Osservatorio di Campo Catino, ha realizzato una maratona fotografica di tutti gli oggetti del famoso catalogo Messier (in tutto 110).

Utilizzando sia il riflettore di 80 cm che il rifrattore apo da 25 cm, Andrea Ercolino, Giovanni Isopi e Aldo Zapparata, con due CCD poste in piano focale, hanno ripreso dalle 18.30 alle 5.30 del giorno successivo, galassie, nebulose, ammassi stellari aperti e globulari (oggetti sia galattici che extra-galattici).

Si ricorda che quello di Messier, dal nome dell'astronomo Charles Messier (1730-1817), venne pubblicato in forma completa nel 1781 ed è stato il primo catalogo per uso scientifico ad essere utilizzato nella ricerca astronomica.

In un'epoca in cui non esisteva ancora la fotografia, e in cui era facile scambiare alcuni oggetti celesti per comete, data la forma che assumevano nei telescopi allora disponibili, Messier volle realizzare una guida, proprio per i cacciatori di comete, affinchè non confondessero la galassia di Andromeda (M31) o la nebulosa di Orione (M 42) con questi oggetti erranti  che comparivano in cielo in modo inaspettato, di cui era ormai certa la dignità di corpi celesti veri e propri.

Anche se superato da anni, da un punto di vista scientifico, il catalogo di Messier non solo ha un grande valore storico ma è sempre stato il primo banco di prova nelle osservazioni di generazioni di astrofili.

Per questo motivo l'OACC ha voluto dare il suo contributo, nel farlo conoscere al grande pubblico, grazie a questo poster che verrà stampato con il supporto della Regione Lazio con vari formati.

Nel retro del poster verranno messi tutti i dati dei 110 oggetti fotografati.

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L'ASSOCIAZIONE ASTRONOMICA FRUSINATE FESTEGGIA IL QUARANTENNALE DELLA SUA FONDAZIONE

Il 3 febbraio del 1981 nasceva l'Associazione Astronomica Frusinate l'Ente che, dal 1987, gestisce l'Osservatorio Astronomico di Campo Catino e che ne ha promosso la creazione.

Grazie alla disponibilità degli amici Claudio Coccia, Sandra Lo Vecchio, Roberto Musella e Stefano Palumbo, che ancor oggi ringrazio, venne firmato lo Statuto e iniziò la grande avventura che ha portato alla realizzazione di una struttura di rilievo internazionale.

Siamo partiti con un fondo di 50.000 delle vecchie lire, costituito dalle quote dei fondatori, e con un piccolo telescopio di 114 mm messo a disposizione dall'amico Stefano Palumbo per le prime osservazioni.

Con l'impegno personale dei tanti amici che in questi decenni si sono avvicendati alle attività dell'Associazione è stato possibile, partendo da zero, in un comprensorio che non aveva alcuna tradizione di studi astronomici, creare una struttura divenuta nel tempo un punto di riferimento per la qualità e la quantità impressionante di contributi offerti nel campo della divulgazione, della didattica e della ricerca della più antica e più moderna delle scienze.

Ricordo che, all'epoca, le associazioni di astrofili erano in tutta Italia non più di venti, quasi tutte concentrate tra Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto e gravitanti, per lo più, intorno agli Osservatori Universitari; nel Lazio solo un paio a Roma e nessuna nelle restanti province.

Voglio ringraziare Amedeo Di Sora, mio caro cugino, attore e fondatore dell'Associazione Teatro dell'Appeso, per i preziosi e disinteressati consigli che mi ha dato per farci compiere i primi passi.

Tra i tanti quello, risolutivo per quanto poi accaduto, di contattare l'Assessore alla Cultura dell'Amministrazione Provinciale Adalberto Care', politico dinamico e aperto alle proposte culturali innovative.

E così mentre si collaborava con la Provincia per realizzare una Mostra di fotografie astronomiche, siamo nel 1983, nacque l'idea di realizzare un vero e proprio Osservatorio Astronomico. ricordo che alla mia affermazione che nel nord Italia alcuni comuni avevano realizzato strutture simili l'amico Adalberto rispose, in modo disarmante: "e perché non possiamo farlo pure qui? Anzi lo facciamo meglio degli altri!".

Il resto è storia in quanto l'idea venne presa a cuore anche dall'allora Presidente Massimo Struffi tanto che, nel giro di due anni, si passò dal progetto all'esecuzione della ristrutturazione dell'immobile, sito a Colle Pannunzio, da parte della Provincia.

Ma l'associazione non era solo osservatorio in quanto, in quei primi anni, notevole è stato l'impegno nelle scuole con dei corsi di astronomia a Frosinone, Supino, Patrica, Valmontone, Ferentino, Ripi ed altri ancora.

La scelta, all'epoca controcorrente, di realizzare un Osservatorio in alta montagna è stata vincente perché ci ha consentito di utilizzare strumentazione di alto livello, in grado di sfruttare al meglio la qualità del cielo.


A questo ulteriore e determinante traguardo ha provveduto la Regione Lazio grazie alla L.R. 22/88, presentata da Lino Diana e Danilo Collepardi, per il reperimento di tutta la strumentazione scientifica a partire dal telescopio MARCON di 80 cm, all'epoca il più grande in Europa gestito da astrofili.

Il 27 marzo 1987 apriamo i battenti ufficialmente e, da quella data, è stato un susseguirsi di attività di notevole spessore con oltre 400 eventi culturali di vario genere, 170.000 visitatori, 3 documentari scientifici, 42 scoperte di nuovi oggetti tra asteroidi ed esopianeti anche in collaborazione con Istituzioni internazionali tra cui la NASA e molti Osservatori e Università USA ma non solo.

Mi piace anche ricordare di essere stati i primi in Italia, a fine anni '80, nello studio dell'inquinamento luminoso tanto da portare l'OACC ad essere uno dei pochi Osservatori al mondo che ha sviluppato un know-how di assoluta eccellenza.

Non a caso, ancora oggi, la L.R. 23/2000, approvata dalle Regione Lazio, è una delle più avanzate e rigorose in campo internazionale e sempre più forte è il nostro impegno per farla rispettare con oltre 3.500 segnalazioni ed interventi attuati in collaborazioni con le Polizie Locali, l'ARPA e vari enti pubblici. Anche per questo il Presidente del Consiglio Regionale Mauro Buschini ha conferito, nel 2020, il Premio "Il futuro è oggi" a Franco Mallia e Giovanni Isopi per la scoperta di alcuni nuovi esopianeti e allo scrivente per l'impegno pluridecennale in favore della scienza.

Covid permettendo organizzeremo una serie di eventi, per tutto l'anno, per commemorare degnamente questo traguardo, sempre gettando il cuore oltre l'ostacolo!

Per aspera ad astra!

 

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IL DIRETTORE MARIO DI SORA DI NUOVO OSPITE DI MARCO RHO SU ISORADIO IL 21 GENNAIO

Dopo l'intervista su ISORADIO del 19 novembre scorso, notevolmente apprezzata dagli ascoltatori, Mario Di Sora sarà di nuovo ospite del giornalista Marco Rho, sui 103.3 Mhz del canale nazionale RAI, giovedi 21 gennaio alle 0.30 circa.

Il nuovo intervento rappresenterà un approfondimento di alcuni degli argomenti trattati nella precedente trasmissione, non necessariamente legati all'Osservatorio di Campo Catino, che riguardano lo studio dell'Universo, non solo al livello scientifico ma anche solo come aspetto contemplativo.

Per questo si parlerà del notevole interesse che continua a suscitare l'Astronomia nel grande pubblico, grazie anche all'impegno di migliaia di astronomi non professionisti che, in tutto il mondo, con osservazioni pubbliche estemporanee o con visite presso veri e propri Osservatori Astronomici, come quello di Campo Catino realizzato con l'intervento della Provincia di Frosinone e dalla Regione Lazio a metà Anni ‘80.

Il Direttore Di Sora illustrerà anche gli oggetti celesti più belli visibili nel cielo invernale come la nebulosa di Orione, le Pleiadi e la galassia di Andromeda ribadendo la necessità di preservare l'oscurità del cielo notturno dall'inquinamento luminoso.

 

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