PUBBLICATO IL LIBRO “TELESCOPI PER ARTISTI E LETTERATI” UN’INTERESSANTE INDAGINE TRA SCIENZA, ARTE E LETTERATURA SULL’OSSERVAZIONE DEL COSMO
Ho avuto il piacere di ricevere, dai giovani amiciValentina CoccarellieFrancesco Spilabotte, una copia del libro “Telescopi per artisti e letterati: storie di celebri opere nate dall’osservazione del cielo con strumenti astronomici”, pubblicato dalla casaeditrice Villaggio Letterarioe scritto insieme aFranco Foresta Martin, noto giornalista scientifico, geologo, astrofilo e fondatore dell’UAI. Il testo composto da 150 pagine di gradevole e rapida lettura esplora il vasto e affascinantelegame tra astronomia, letteratura e arte nel corso del tempo. La prefazione è diSabrina Masiero, astronoma della fondazione Gal Hassin-Osservatorio di Isnello.
Francesco Spilabotte, di Frosinone, èlaureato in Lingue e Letterature Moderne nonché in Scienze Pedagogicheed ha al suo attivo numerose pubblicazioni scientifiche su Riviste internazionali mentreValentina Coccarelli, di Torrice, èlaureata in Lettere con indirizzo storico-artistico e lettere Modernenonché autrice di pubblicazioni nell’ambito della psicologia, dell’arte e della letteratura.
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Gli autori hanno voluto narrare, scelta invero originale,le storie di artisti e letterati che hanno utilizzato strumenti di osservazione astronomica – come telescopi, camere oscure e cannocchiali – per concepire le proprie opere. Esiste un istante preciso nella storia della percezione umana in cui l’Universo ha smesso di essere un fondale immutabile per trasformarsi in un territorio di indagine ravvicinata. Quell’istante coincide con l’osservazione del cielo attraverso l’oculare di un telescopio: un gesto che ha scardinato i confini del visibile, agendo come un detonatore per la creatività figurativa e letteraria.
Il testo, attraverso una prospettiva interdisciplinare delle storie dei protagonisti (pittori, scrittori e scienziati), dimostra come la tecnologia astronomica non abbia semplicemente servito la scienza, ma abbia letteralmente “rifondato” l’immaginario estetico. In sintesi questi sono gli argomenti che ritengo più significativamente legati
- Gli antichi specchi di ossidiana: Viene riportata l’affascinante ipotesi secondo cui, già ottomila anni fa in Anatolia, venissero impiegati specchi di ossidiana levigati per scrutare la volta celeste, suggerendo una continuità ancestrale tra l’uomo e l’infinito. Questa tensione prosegue nel Rinascimento con Leonardo da Vinci: nel suo Codice Atlantico, lo schizzo della “Luna grande” rivela un’intuizione, che precede Galileo, raffigurandola come un corpo materico, accidentato e fisico.
- La rivoluzione delPerspicillum: Galileo e il Cigoli: Galileo Galilei diviene l’architetto di una nuova prosa scientifica nata dall’uso del perspicillum. Il suo Sidereus Nuncius (1610) è il manifesto di questa “epidemia della visione” che contagiò rapidamente le arti: “La Luna di Galileo non è più un’astrazione teologica, ma una terra di montagne e valli”. Questo mutamento di paradigma trova una traduzione visiva nell’amicizia tra lo scienziato e il pittore Ludovico Cardi, detto il Cigoli, che dipinse una Vergine che poggia i piedi su una Luna “merlata”, fedele riproduzione delle osservazioni galileiane complete di crateri e irregolarità, esposta a S. Maria Maggiore.
- La ritrattistica planetaria:da Donato Creti a Trouvelot: Nel capitolo si esplora la transizione verso una raffigurazione dei corpi celesti sempre più realistica: è il caso straordinario di Donato Creti. Nel 1711, su commissione di Luigi Ferdinando Marsili, Creti realizzò le otto tele delle Osservazioni astronomiche, destinate ai Musei Vaticani. Attività questa che raggiunge alti livelli con Étienne Léopold Trouvelot, l’artista-astronomo che operò presso l’Harvard College Observatory e riuscì nell’impresa di trasformare i dati osservativi in illustrazione scientifica, rendendo la maestosità delle protuberanze solari e delle nebulose con una forza iperrealista che ancora oggi incanta per la precisione.
- Letteratura e illusioni al telescopio:Calvino e Schiaparelli: non meno affascinante è la ricostruzione della “più grande illusione ottica dell’astronomia moderna”: i canali di Marte osservati e disegnati nelle sue mappe da Giovanni Virginio Schiaparelli, poi rivelatisi inesistenti, ma capaci di alimentare decenni di speculazioni. Sebbene i “canali” da lui descritti fossero frutto di un’illusione ottica, le sue mappe aerografiche restano opere di straordinario pregio grafico e geometrico, fondendo descrizione oggettiva e rigorosi principi geometrici e matematici.
Rilevante è la prospettiva letteraria offerta dagli autori su Italo Calvino, che utilizzò, per la sua scrittura, le osservazioni effettuate presso l’Osservatorio di Monte Mario. In Calvino la precisione dello strumento ottico si traduce in un’accuratezza linguistica presente nelle Cosmicomiche e in particolar modo in Palomar, dove il telescopio diventa il filtro attraverso cui decifrare la complessità del reale e la “caratterialità” dei pianeti.
- Dalla parola all’immagine dell’Universo:Dava Sobel e Pablo Carlos Budassi: all’interno di questa rassegna non poteva mancare Dava Sobel, nota per l’opera The Planets, in cui lascia esprimere liberamente i corpi celesti, con una versatilità e un’efficacia narrativa tali da rendere la sua divulgazione scientifica un vero e proprio genere letterario. Un altro esempio di rappresentazione artistica contemporanea è quella di Pablo Carlos Budassi, capace di racchiudere nei suoi lavori l’intero Universo conosciuto, fino alla radiazione cosmica generata dal Big Bang.
Il volume, inoltre, offre una serie di aneddoti dimostrando che l’accostamento dell’occhio all’oculare ha scatenato una forza creativa inarrestabile e la narrazione funge da ponte per chi coltiva interessi trasversali, offrendo approfondimenti a chiunque veda nelle materie scientifiche e umanistiche un unico, grande percorso di conoscenza. Questo lavoro, che volentieri recensiamo sul nostro sito web, è indispensabile per comprendere come la bellezza del cosmo sia una sfida che unisce, sotto un’unica lente, l’equazione dello scienziato, il pennello dell’artista e la penna dello scrittore.
Mario Di Sora
Info e ordini: È possibile ordinare il libro all’indirizzo email:villaggioletterario@gmail.come nelle principali librerie online
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