Osservatorio Astronomico di Campo Catino

IL CONTRIBUTO DEL CAO PER LO STUDIO DI IXION

Pubblicato da Lauro Fortuna il

Lo Staff dell’Osservatorio di Campo Catino ha partecipato alla caratterizzazione fisica di un oggetto Transnettuniano posto ai confini del Sistema Solare, il planetoide (28978) Ixion.

Localizzato nella fascia di Kuiper, distante circa 6 miliardi di km dal Sole come Plutone, Ixion è un freddo mondo ghiacciato talmente lontano da non essere possibile nemmeno per il Telescopio Spaziale Hubble o il Telescopio Spaziale James Webb di osservarlo nel dettaglio se non un piccolo puntino muoversi lentamente tra le stelle.

Scoperto nel 2001, questo oggetto orbita attorno al Sole una volta ogni 248 anni terrestri e dalle osservazioni nell’infrarosso sembra che la sua temperatura superficiale si aggiri intorno ai 210 gradi sottozero. Il che lascia presumere che si tratti di un mondo ghiacciato e privo di atmosfera. Purtroppo il fatto di non poterlo osservare nel dettaglio ha imposto grossi limiti sia nel poterne stimare la forma e sia anche per determinare le dimensioni e il colore della superficie, che si può ricavare in base alla quantità di luce solare che essa riesce a riflettere (albedo).

Per poter fare studi di questo tipo su mondi così lontani, da qualche anno, si usa la tecnica dell’occultazione stellare da parte di oggetti appartenenti nel sistema solare. In pratica misurando il tempo in cui una stella viene nascosta, da diverse località contemporaneamente, è possibile in maniera indiretta conoscere tutte queste incognite.

Ed è appunto quello che hanno fatto Giovanni Isopi, Franco Mallia e Aldo Zapparata utilizzando il Campocatino Austral Observatory (CAO) situato in Cile, nel deserto di Atacama. Infatti, il 28 luglio 2023, Ixion ha occultato una stella di magnitudine 14 per circa una ventina di secondi e i dati raccolti sono stati condivisi con un gruppo di ricerca coordinato da Yücel Kiliç, ricercatore attivo all’Università di Granada in Spagna. Facendo una raccolta di dati di diversi eventi osservati nell’arco di 4 anni in diverse parti del mondo, dal Nord America all’Australia, è stato possibile determinare la forma oblata di Ixion e un diametro di 696 km con un’incertezza di “soli” 10 km, comunque ragguardevole considerata la distanza del planetoide da noi. Inoltre, comunichiamo che lo studio, intitolato “Constraining the size, shape, and albedo of the large Trans-Neptunian Object (28978) Ixion with multi-chord stellar occultations”, è stato accettato e verrà pubblicato nelle prossime settimane sulla rivista Astronomy&Astrophysics (una delle più prestigiose al mondo nel campo Astrofisico) il cui testo è al momento consultabile a questo link: https://arxiv.org/abs/2601.09639 ha anche permesso, per il momento, di escludere l’esistenza di anelli attorno al planetoide.

 

Il raggiungimento di questo risultato, di importanza internazionale, rimane motivo di grande orgoglio per l’Osservatorio di Campo Catino che, grazie anche ai fondi erogati dalla Regione Lazio in questi 40 anni di attività con la L.R 22/88, ha potuto dare importanti contributi alla scienza iorno dopo giorno promuovendo anche un’immagine positiva sia della Provincia di Frosinone che del Lazio.

  

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