Osservatorio Astronomico di Campo Catino

L’OSSERVATORIO DI CAMPO CATINO VINCE IL RICORSO AL TAR CONTRO LA REGIONE LAZIO PER LA SPARIZIONE DEI FONDI STANZIATI

Pubblicato da Lauro Fortuna il

Il TAR Lazio – 1^ Sezione di Roma – ha giudicato illegittimo il comportamento dell’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio che ha negato i fondi per la ricerca nell’anno 2012, dopo che erano stati stanziati con la Legge Finanziaria nel cap. G 13900, dirottandoli a favore di altre Istituzioni prestigiose ma esclusivamente romane (Museo MAXXI, Conservatorio S. Cecilia, Teatro dell’Opera di Roma e la Quadriennale d’Arte di Roma).

La vicenda processuale è scoppiata dopo che il Direttore dell’Osservatorio, Mario Di Sora, ha tentato più volte, in modo formale ed anche con una diffida, di avere informazioni sulle modalità di ripartizione dei fondi stanziati che ammontavano, inizialmente, a 4,550 milioni di € da ripartire tra 12 Istituzioni.

Tra i motivi che hanno portato al dirottamento dei fondi dall’Osservatorio ciociaro ai più blasonati Enti romani, vi era quello, accampato falsamente dalla Regione Lazio, che il capitolo avesse subito una riduzione per i vari tagli imposti dal Governo.

Purtroppo però dopo una richiesta di accesso agli atti in base alla legge sulla trasparenza amministrativa il Direttore Mario Di Sora, avvocato, ha scoperto non solo che il capitolo non era stato diminuito ma che era stato addirittura incrementato di altri 800.000 €.

E’ quindi apparso chiaro che l’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio ha compiuto un atto grave ed arbitrario non solo nei confronti dell’Osservatorio Astronomico di Campo Catino, che da anni tiene alto il nome della Ciociaria nel campo della ricerca, ma anche di tutta la nostra provincia mai così bistrattata in precedenza da una Giunta Regionale.

Per impedire la chiusura della Specola di Campo Catino, con danni culturali e di immagine irrimediabili, è stato presentato ricorso al TAR con gli avvocati Adolfo Ciccocioppo e Carlo Perino chiedendo la sospensione del provvedimento che ha negato la somma di 50.000 € su un capitolo di 5,350 milioni di € (pensare ad un dispetto è legittimo a questo punto). Un fatto questo di una gravità senza precedenti cui il TAR del Lazio ha rimediato riconoscendo pienamente fondata la richiesta dell’Osservatorio di Campo Catino sia per la misura cautelare che per il merito.

Al di la però della legittima soddisfazione si esprime rammarico per il comportamento scorretto ed anche illegittimo che l’Assessorato alla Cultura, dopo 25 anni di proficua collaborazione, ha riservato ad una delle più attive Istituzioni scientifiche in campo nazionale. Frattura questa che si auspica venga risanata con la prossima Giunta Regionale nell’interesse supremo e comune della cultura regionale e provinciale.

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