Il Coronavirus non opera distinzioni nel mietere vittime ed oggi ho l’ingrato compito, ma anche l’onore,  di scrivere queste poche righe in ricordo del grande Corrado Lamberti scomparso oggi all’età di 72 anni nella sua Lenno (CO).

Astrofisico di formazione, ma divulgatore scientifico da sempre, Corrado, mi piace chiamarlo così, è stato uno dei pilastri della diffusione della cultura astronomica in Italia.

Ricordo ancora oggi, con piacere e nostalgia, quando, nel 1979 ai tempi del terzo liceo classico, vidi in edicola una nuova e bellissima rivista con la Galassia di Andromeda riportata in copertina; fu amore a prima vista!

Era già da alcuni anni che divoravo libri di astronomia ma l’unica pubblicazione di livello  in Italia era “Coelum” edita dall’Osservatorio di Bologna, peraltro in abbonamento poiché non disponibile in edicola.

Ma l’Astronomia, questo il nome della nuova testata, si candidava ad essere la prima a grande tiratura per gli appassionati del cielo. Non a caso per molti anni arrivò a vendere oltre 30.000 copie ed io non ne persi un numero fino al 2008.

Il segreto del suo successo era legato però ai due fondatori: Margherita Hack ed un giovane Corrado Lamberti  che misero a punto il giusto mix per una rivista in grado di attirare non solo le diverse tipologie di appassionati  ma anche la collaborazione di professionisti del settore e, in seguito, anche di letterati.

Devo quindi molto a Corrado Lamberti, come credo innumerevoli generazioni di astrofili,  che ho conosciuto di persona in vari congressi e che ho avuto l’onore di insignire, da Presidente UAI, con il Premio Lacchini, al 48° Congresso di Maddaloni nel 2015, dove tenne un’emozionante conferenza sulla storia della “sua” rivista.

Ha scritto numerosi libri (ricordiamo solo “il bosone di Higgs” e “Viva Margherita”)  e conseguito molti premi e riconoscimenti tra cui il Kastler – città di Trieste (1989), la targa Piazzi (1998) e il Gal Hassin (2013). Nel 1999 l’IAU gli riconosce ed intitola l’asteroide 6206 “Corradolamberti” per il impegno per la divulgazione scientifica.

Dopo l’avventura de l’Astronomia, che lascerà con la Hack nel 2002 per dissensi con l’editore, fonda una nuova rivista “Le Stelle”, sempre con la mitica Marga, che seguirà fino al 2008.

Corrado era una persona per bene, con un’ immensa preparazione scientifica che sapeva rendere a tutti con fascino e facilità di comprensione.
Lo voglio immaginare lassù, tra le stelle, con la sua compagna di avventure Margherita Hack, ancora una volta pronti a farci una bella sorpresa.

Mario Di Sora

 

Seguici su Facebook, Twitter e Google+ o iscriviti alla mailing list: aocclist@campocatinobservatory.org per rimanere aggiornato su tutto ciò che riguarda l’Osservatorio Astronomico di CampoCatino.