INTERVISTA AL DIRETTORE MARIO DI SORA SU CIOCIARIA OGGI DI MARTEDI 11 MAGGIO

Postiamo, su concessione di Ciociari Oggi, un’interessante intervista di Roberto Castellucci a Mario Di Sora pubblicata sull’inserto Zapping nella rubrica Arte e Colore, curata dallo scrittore frusinate.

Nel corso delle varie domande, alcune delle quali riguardano il rapporto personale tra il Direttore e la sua passione per l’Astronomia, viene anche ripercorsa la storia dell’Osservatorio di Campo Catino dall’inizio fino ai giorni nostri con uno sguardo sulle prospettive future.

Si è anche parlato però dei rapporti tra media e divulgazione scientifica, del rapporto tra astronomia e astrologia, del fenomeno UFO e dell’impegno dell’OACC nella lotta all’inquinamento luminoso ormai estesosi, negli ultimi anni, anche sul territorio della capitale e con eccellenti risultati.

L’intervista è stata arricchita da alcune foto effettuate dai ricercatori Andrea Ercolino, Gianluca Falzone, Lauro Fortuna, Giovanni Isopi, Franco Mallia, Gianluca Perozzi, Ugo Tagliaferri e Aldo Zapparata.

Clicca per scaricare l’intervista.

Seguici su Facebook, Twitter e Google+ o iscriviti alla mailing list: aocclist@campocatinobservatory.org per rimanere aggiornato su tutto ciòche riguarda l’Osservatorio Astronomico di CampoCatino.

L’OSSERVATORIO DI CAMPO CATINO ESPRIME CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DI LUIGI BALDINELLI, EX PRESIDENTE UAI E DECANO DEGLI ASTROFILI ITALIANI

Nel pomeriggio di giovedi, si è diffusa la notizia dell’improvvisa morte dell’amico Luigi Baldinelli, a seguito di una caduta in una scarpata, nei pressi della sua abitazione di campagna a Sasso Marconi.

Luigi era nato a Bologna nel 1932 e si era laureato in Medicina e Chirurgia con specializzazione in Anestesia e Rianimazione.

Come per tutti i veri astrofili però il suo cuore batteva per l’Astronomia a cui ha dato, in oltre 60 anni, un contributo rilevante non solo in termini divulgativi ma anche nell’ambito della ricerca scientifica grazie al suo osservatorio privato in località Tignano dotato di un newton da 35 cm.

Nel 1967 ha fondato l’AAB, uno dei gruppi astrofili più antichi e prestigiosi in Italia e di cui è stato anche Presidente.

E’ stato tra i fondatori dell’UAI, sempre nel 1967, insieme Paolo Andrenelli di Firenze, Franco Foresta Martin di Palermo e Riccardo Slagher di Trieste, ricoprendo, successivamente, la carica di membro del CD e di Presidente.

Luigi Baldinelli era una persona misurata e cortese, pur con carattere determinato, che ho avuto l’onore di conoscere dal vivo alla fine degli anni 90. Fui da lui invitato a Bologna per una conferenza sull’inquinamento luminoso presso i locali di una circoscrizione e, per l’occasione, invitato a pernottare presso la sua abitazione di campagna dove ebbi la possibilità di vedere tutta la strumentazione accumulata negli anni e le numerose pubblicazioni che aveva prodotto.

E’ stato un gigante dell’astrofilia italiana e sento di dovere molto a quest’uomo di altri tempi che ha rappresentato, per diverse generazioni, un esempio non solo per la preparazione tecnica ma anche per i tratti comportamentali.

Nel 2017, da Presidente UAI, ebbi l’intuizione di proporre la sua premiazione con la Targa Lacchini in occasione del 50° Congresso UAI di Frosinone ed Il suo intervento illustrò, in modo simpatico e puntuale, le tappe che portarono alla fondazione dell’Unione.

Per l’occasione mi omaggiò del suo libro “Problemi di cuore”, non solo un’autobiografia ma anche un testamento spirituale che consiglio ai giovani astrofili, a volte troppo presi dai traguardi prestazionali e poco attenti alla ricchezza e all’insegnamento che ci derivano dallo studio della volta stellata!

Mario Di Sora

Seguici su Facebook, Twitter e Google+ o iscriviti alla mailing list: aocclist@campocatinobservatory.org per rimanere aggiornato su tutto ciòche riguarda l’Osservatorio Astronomico di CampoCatino.

DIRETTA LUNA DALL’OSSERVATORIO DI CAMPO CATINO SABATO 24 APRILE – ORE 22

Sabato 24, alle ore 22, lo staff dell’OACC, ha organizzato una diretta live di osservazione della Luna con la strumentazione dell’Osservatorio.

L’evento, che è ovviamente subordinato alle condizioni meteo e per questo verrà confermato entro le 18 di sabato 24 sulla pagina facebook, potrà seguito sul canale you tube dell’Osservatorio di Campo Catino al seguente link: https://www.youtube.com/channel/UC5AlukZkVi-N1AvdOi8M99Q/featured.

Dopo una breve presentazione scientifica del satellite naturale della Terra inizierà un viaggio per scoprire alcuni dei dettagli più significativi della superficie lunare, come ad esempio i crateri Copernico, Aristarco e Tycho, la Baia degli Arcobaleni, i mari principali e i luoghi di allunaggio di alcune missioni Apollo.

 

Seguici su Facebook, Twitter e Google+ o iscriviti alla mailing list: aocclist@campocatinobservatory.org per rimanere aggiornato su tutto ciòche riguarda l’Osservatorio Astronomico di CampoCatino.

IL POSTER DEI 110 OGGETTI MESSIER DELL’OACC FOTOGRAFATI TUTTI IN UNA NOTTE

Nella notte del 15 marzo, con la complicità di un cielo spettacolarmente sereno e buio, lo staff dell’Osservatorio di Campo Catino, ha realizzato una maratona fotografica di tutti gli oggetti del famoso catalogo Messier (in tutto 110).

Utilizzando sia il riflettore di 80 cm che il rifrattore apo da 25 cm, Andrea Ercolino, Giovanni Isopi e Aldo Zapparata, con due CCD poste in piano focale, hanno ripreso dalle 18.30 alle 5.30 del giorno successivo, galassie, nebulose, ammassi stellari aperti e globulari (oggetti sia galattici che extra-galattici).

Si ricorda che quello di Messier, dal nome dell’astronomo Charles Messier (1730-1817), venne pubblicato in forma completa nel 1781 ed è stato il primo catalogo per uso scientifico ad essere utilizzato nella ricerca astronomica.

In un’epoca in cui non esisteva ancora la fotografia, e in cui era facile scambiare alcuni oggetti celesti per comete, data la forma che assumevano nei telescopi allora disponibili, Messier volle realizzare una guida, proprio per i cacciatori di comete, affinchè non confondessero la galassia di Andromeda (M31) o la nebulosa di Orione (M 42) con questi oggetti erranti  che comparivano in cielo in modo inaspettato, di cui era ormai certa la dignità di corpi celesti veri e propri.

Anche se superato da anni, da un punto di vista scientifico, il catalogo di Messier non solo ha un grande valore storico ma è sempre stato il primo banco di prova nelle osservazioni di generazioni di astrofili.

Per questo motivo l’OACC ha voluto dare il suo contributo, nel farlo conoscere al grande pubblico, grazie a questo poster che verrà stampato con il supporto della Regione Lazio con vari formati.

Nel retro del poster verranno messi tutti i dati dei 110 oggetti fotografati.

Seguici su Facebook, Twitter e Google+ o iscriviti alla mailing list: aocclist@campocatinobservatory.org per rimanere aggiornato su tutto ciòche riguarda l’Osservatorio Astronomico di CampoCatino.

IL NUOVO CAT – CAMPO CATINO AUTOMATED TELESCOPE

Dal 2019 si è proceduto a riallocare il CAT dall’originaria e provvisoria sede di Collepardo, messa a disposizione da Ugo Tagliaferri, a quella definitiva dell’edificio secondario di Colle Pannunzio presso l’OACC.

L’evoluzione tecnologica ed il passare degli anni hanno reso obsoleti gli strumenti usati in precedenza e pertanto, grazie ai finanziamenti regionali, essi sono stati rinnovati totalmente.

Il CAT è costituito oggi da una montatura Sky Watcher EQ 8 su cui è montato un C14 della Celestron in configurazione ottica S-C F/10 e diametro di 35 cm.

Diversi tipi di CCD vengono utilizzati a seconda del tipo di ripresa che viene effettuata (deep-sky, planetaria o fotometrica). Purtroppo l’emergenza Covid 19 ha rallentato la messa a punto di questo nuovo strumento, di cui postiamo alcune belle foto in hi-res di Gianluca Falzone, Giovanni Isopi e Aldo Zapparata.

Dall’autunno del 2020, grazie all’estensione adsl nella sede CAT, lo strumento è controllabile sia dall’edificio principale dell’Osservatorio che, potenzialmente, da qualsiasi altra postazione remota.

Per quanto riguarda la cupola, progettata da Mario Di Sora, si scelto di utilizzare un sistema “a tutta apertura”,  esteticamente simile a quella del telescopio doppio MAGELLAN dell’Osservatorio di Las Campanas, in Cile, ma in grado di offrire i seguenti vantaggi rispetto una tradizionale:

1) assenza di turbolenza interna con annullamento di dome seiing;

2) rapido adeguamento della temperatura dello strumento a quella esterna;

3) invariabilità della posizione della cupola durante le riprese in funzione degli oggetti puntati;

4) autonomia totale rispetto il telescopio in caso di chiusura di emergenza dovuta a pioggia, vento o altro tipo di problematica.

In definitiva, grazie al rinnovamento attuato, CAT e CAO sono sostanzialmente due strumenti “gemelli” per lo studio contemporaneo del cielo boreale e di quello australe.

Il CAT, proprio perché telescopio “da sola ricerca”, non è utilizzabile da parte dei visitatori ma può essere impiegato occasionalmente, per fini didattici e divulgativi, con proiezioni di immagini CCD, grazie al fatto che è posizionato nel piano superiore alla seconda sala didattica dell’OACC.

E proprio con questa finalità verrà utilizzato, nel periodo estivo, per piccoli gruppi e nel rispetto delle prescrizioni anticovid fin quando saranno vigenti.

by All-Sky Camera AOCC

by EUMETSAT

by SDAC NASA