Benvenuti nel sito ufficiale dell'Osservatorio Astronomico di CampoCatino
Nelle sezioni del nostro sito troverete gli eventi organizzati, le scoperte di asteroidipianeti extrasolari compiute dal nostro Staff, le spedizioni scientifiche verso gli osservatori astronomici più famosi del mondo, le foto degli oggetti celesti realizzate nel corso degli anni, la nostra battaglia contro l'inquinamento luminoso. Buon viaggio!!!

Belle sono le cose che vediamo, ancor più belle quelle che comprendiamo, ma di gran lunga le più belle sono quelle che non comprendiamo. [Nicola Stenone, 1638-1686]

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I.E.S.N. Rete Sismica Sperimentale Italiana

LA SONDA NEW HORIZONS RAGGIUNGE PLUTONE DOPO NOVE ANNI UN COMMENTO DELLE IMMAGINI CON IL PRESIDENTE UAI MARIO DI SORA VENERDI 17 ALLE 19 AL BAR NO PRIVACY DI FROSINONE

L’Osservatorio Astronomico di Campo Catino partecipa con entusiasmo e vivo interesse al successo della sonda New Horizons che ha raggiunto, dopo oltre 9 anni e quasi 5 miliardi di km di viaggio, il lontano Plutone.

Come noto Plutone, fino al 2006 a considerato il pianeta più lontano del Sistema Solare, è stato declassato a pianeta nano a seguito della scoperta di altri corpi simili (come Eris ed altri) nella fascia di Kuiper.

La sua scoperta risale al 1930 da parte di un giovane contadino dell’Illinois appassionato di astronomia, Clyde Tombaugh, che utilizzò il rifrattore fotografico da 33 cm dell’Osservatorio di Flagstaff in Arizona.

Le prime immagini trasmesse danno conto di un oggetto casino online Svenska roccioso ma non del tutto congelato come pure era lecito attendere vista la distanza dal Sole.

La distanza minima raggiunta dalla sonda è di 12.500 km mentre l’immagine che vedete è ripresa da oltre 700.000 km.

Con questa missione possiamo finalmente dire di avere l’ultima foto dell’album del Sistema Solare e ben 85 anni dopo la scoperta di questo corpo celeste.

Anche di questo si parlerà nel corso dell’incontro organizzato per l’evento Wide Science – Pillole di Scienza - venerdi prossimo al Bar No Privacy in Via Landolfi alle ore 19. Mario Di Sora, Presidente UAI, intratterrà i partecipanti sulle scoperte più importanti di questi ultimi anni in campo astronomico.

 

Montagne su PlutoneCaronte

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SOTTO LE STELLE DI CAMPO CATINO

Anche quest’anno si svolgeranno le serate astronomiche a Campo Catino con l’evento “SOTTO LE STELLE DI CAMPO CATINO” in collaborazione con: Regione Lazio, Provincia di Frosinone, Consorzio di Campo Catino e Guarcino, Comune e Pro-Loco di Guarcino.

Per le serate dell’11 Luglio e dell’8 Agosto, sono previsti due eventi enogastronomici che si terranno, come  da tradizione presso il piazzale della nota stazione sciistica a ridosso dei ristoranti e quindi in piena comodità. Dopo una cena, che potrà essere consumata presso i locali che aderiscono all’iniziativa, verranno effettuate osservazioni astronomiche con i numerosi telescopi messi a disposizione dall’Osservatorio di Campo Catino dalle 21.30. Per questa edizione sono previste nuove conferenze riguardanti una gli eventi pericolosi come asteroidi e detriti spaziali e l’altra la missione spaziale New Horizons che raggiungerà Plutone il 14 Luglio svelandoci, per la prima volta, i segreti della superficie di questo pianeta nano.

Gli operatori economici di Campo Catino hanno dato la loro  disponibilità per il necessario supporto logistico e per invitare tutti  a trascorrere due serate particolari all’insegna della gastronomia e della scienza in alta quota. Saranno visibili i pianeti Venere, Giove e Saturno e non mancherà l’opportunità di osservare anche ammassi stellari e oggetti nebulari e galattici come la Galassia di Andromeda.

Per l’occasione i ristoratori provvederanno a presentare dei menù a prezzo fisso vantaggioso che potranno essere consumati, previa prenotazione entro le 12, rispettivamente del 10 Luglio e del 7 Agosto, ai seguenti numeri: Ristorante Albergo EDEN 0775/435936; Ristorante Luciana 0775/435944; Bar Ristoro Virgilio 377/2016433; Taverna FLORIDI 366/8007076

Nella serata dell’8 Agosto sarà possibile anche assistere allo spettacolo delle stelle cadenti, dette Lacrime di S. Lorenzo, il cui massimo per tradizione è previsto nella notte tra il 10 e l’11 anche se in realtà il fenomeno dura circa un mese a cavallo tra il 20 Luglio ed il 20 Agosto.

Lo staff dell’Osservatorio, in tutte e due le serate, sarà a disposizione dei partecipanti e illustrerà le principali costellazioni estive grazie all’uso di potenti puntatori laser. Un’occasione quindi da non perdere per riscoprire la bellezza del cielo notturno ormai è visibile solo in alta montagna.

Per maggiori informazioni consultare il sito web: www.campocatinobservatory.org

Scarica la locandina della manifestazione.

 

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DAL 13 AL 16 LUGLIO RITORNA A CAMPO CATINO LA SCUOLA ESTIVA DI ASTRONOMIA UAI PER DOCENTI

 

Scarica il foglio per l'iscrizione alla scuola Estiva di Astronomia

News UAI scuola Estiva di Astronomia

 

 

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WIDE SCIENCE - PILLOLE DI SCIENZA

Si comunicano le date degli incontri organizzati dal CRFF, a Frosinone, nell’ambito dell’iniziativa Pillole di Scienza – Wide Science nei mesi di Giugno-Luglio 2015.

Con specifico riferimento all’Astronomia il Direttore dell’OACC Mario Di Sora tratterà del tema “L’Universo degli Astronomi” venerdi 17 Luglio alle 19 presso il Bar No Privacy in Via Landolfi, 137.

 

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CONCLUSO IL 48° CONGRESSO UAI DI MADDALONI(CE). ALL'INSEGNA DI SCUOLA & CULTURA

Ieri, domenica 10 Maggio, si è chiuso il sipario anche sul 48° Congresso annuale dell’Unione Astrofili Italiani, organizzato con grande impegno e dedizione dagli amici astrofili dell’Unione Maddalonese Amici del Cielo – UMAC.

Mario Di Sora presenta il Prof. Massimo Della Valle

Il Congresso si è presentato fin da subito con un programma ricco e variegato, articolato su ben quattro giornate di attività  ma con filo conduttore ben evidente a partire dalle sedi congressuali scelte: il mondo della scuola, dell’istruzione e della “contaminazione culturale”.

Ce ne siamo subito resi conto dal venerdì in prima mattinata, all’apertura dei lavori del convegno di didattica ospitato presso il Liceo Scientifico “Nino Cortese” di Maddaloni: una ampia aula gremita di studenti attenti e disciplinati, che hanno seguito tutti gli interventi tenuti in buona parte da ex-studenti dello stesso Liceo, nonché soci dell’UMAC, come peraltro la dr.sa Melania Del Santo, Ricercatrice INAF, che ha aperto con la sua conferenza di giovedì sera le attività pubbliche del congresso, seguita, sempre di giovedì sera, dalla visita al Planetario digitale di Caserta, una struttura di eccezionale validità e qualità, che merita senz’altro di essere più conosciuta e valorizzata, a livello locale e nazionale.

Si è anche capito che si sarebbe fatta molta “contaminazione culturale”, nel caso specifico tra astronomia, storia, mitologia ed arte, come è emerso dalla interessantissima attività di studio condotta direttamente dai soci dell’UMAC e che è sfociata in un vero e proprio nuovo percorso astronomico all’interno della Reggia di Caserta, il “tesoro” culturale e turistico di tutta la provincia. Di questo nuovo percorso, che sarà addirittura incluso in quelli ufficiali della Reggia, hanno potuto usufruire i congressisti nel primo pomeriggio di venerdì.

Unica nota “stonata”, e non certo per demeriti degli amici astrofili dell’UMAC, è stata la totale assenza di qualsiasi rappresentate delle Istituzioni pubbliche a portare anche un semplice saluto per l’evento che, come noto, è di rilievo nazionale. Non il Sindaco di Maddaloni, non un assessore o un semplice consigliere comunale, al limite anche di opposizione! Questa la dice lunga ormai sulla qualità della politica e dei politici di oggigiorno.

Ugo  Tagliaferri dell’OACC parla dell’inquinamento luminoso delle insegneLe attività congressuali sono entrate nel vivo venerdì pomeriggio, al Convitto Nazionale “Giordano Bruno” - storica e benemerita istituzione scolastica del territorio – dove è stato ospitato tutto il restante programma, compresa la conferenza serale del prof. Massimo Della Valle, Direttore dell’Osservatorio di Capodimonte, che non ha certo tradito le attese per chiarezza, fruibilità, aggiornamento scientifico ed empatia con il folto pubblico, parlando di catastrofi stellari.

Il Sabato è stata una giornata di vera full-immersion dalla mattina alle ore 9.00 fino all’Assemblea dei Soci alle ore 15.00 e poi subito a seguire con le premiazioni e la conferenza di Corrado Lamberti, premio Lacchini 2015, nella quale si è davvero raggiunto il massimo dell’emozione – e quasi della “commozione” – nel ripercorrere l’avvincente storia del più grande successo editoriale e culturale sulla divulgazione dell’astronomia in Italia: ovviamente parliamo della storica rivista “l’Astronomia”.

A Claudio Lopresti è invece andato il premio Ruggieri, a Vittorio Amadori il premio Falorni, a Giuseppe De Donà il premio Stella al Merito UAI, e al Gruppo Astrofili Deep Space di Lecco il Premio Astroiniziative.

Foto dei partecipantiLa serata si è conclusa con un importante momento musicale, dove si sono affiancate le composizioni originali di musica classica contemporanea del Maestro Gennaro Di Cicco con le più tradizionali canzoni napoletane del Coro Polifonico. E naturalmente l’immancabile Cena sociale !

La domenica mattina, tradizionalmente più “sobria” di partecipanti, si è svolta tra le interessanti relazioni delle esperienze didattiche dell’UMAC, i progetti UAI “AstroAcademy” e “ROSAD 2.0: Il Cielo in una Scuola”, la Sessione Variabili e Pianeti Extrasolari, per chiudersi con un “brindisi beneaugurale” sotto i maestosi “Ponti della Valle”, l’acquedotto che soddisfaceva le ingenti esigenze idriche della grande Reggia Borbonica.

Al di là della ricchezza dei contenuti,  ricorderemo questo congresso per la bellezza di un’associazione, l’UMAC, che unisce ai più anziani ed esperti tanti tanti giovani, sotto la guida appassionata ed autorevole del prof. Michele Maddaloni, alacremente impegnata ogni anno, da venti anni, nel trasmettere a migliaia di giovanissimi di tutta la provincia la fiammella dell’interesse per la cultura scientifica, e con essa della speranza di un Consegna del Premio Lacchini a Corrado Lambertifuturo migliore per il nostro paese. Si tratta di un “piccolo, grande miracolo” in un territorio che, senza infingimenti, presenta tante difficoltà e criticità, economiche e sociali.

Sarà un dovere per l’UAI sostenere in tutti i modi possibili realtà come queste, ma nel frattempo rivolgiamo a tutti gli amici dell’UMAC un grande “grazie”, soprattutto per questo impegno, oltre che per averci ospitato con impegno e simpatia. Il prossimo anno il Congresso si terrà a Prato in collaborazione con l’associazione Astrofili Polaris ed il Museo di Scienze Planetarie.

 

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