Benvenuti nel sito ufficiale dell'Osservatorio Astronomico di CampoCatino
Nelle sezioni del nostro sito troverete gli eventi organizzati, le scoperte di asteroidipianeti extrasolari compiute dal nostro Staff, le spedizioni scientifiche verso gli osservatori astronomici più famosi del mondo, le foto degli oggetti celesti realizzate nel corso degli anni, la nostra battaglia contro l'inquinamento luminoso. Buon viaggio!!!

Belle sono le cose che vediamo, ancor più belle quelle che comprendiamo, ma di gran lunga le più belle sono quelle che non comprendiamo. [Nicola Stenone, 1638-1686]

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I.E.S.N. Rete Sismica Sperimentale Italiana

L'OSSERVATORIO DI CAMPO CATINO INVITA TUTTI A VISITARE LA MOSTRA FOTOGRAFICA FEROCIOR AD BELLANDUM

Due giovani fotografi frusinati, Ludovico Lancia e Matteo Minotti, hanno realizzato un'interessante mostra fotografica il cui titolo è “Ferocior ad bellandum”, motto vergato sullo stendardo del Comune di Frosinone e anche della Provincia.

L'evento che si terrà dal 6 al 12 Dicembre presso la Villa Comunale, con accesso gratuito, è un racconto fotografico, in chiave allegorica, della Ciociaria e dei suoi abitanti.

Tra le 47 foto, rigorosamente in bianco e nero, eseguite e selezionate dagli Autori per rappresentare l'antica terra del “soccius”, la sua storia e i suoi luoghi, ve ne sono alcune che riguardano l'Osservatorio Astronomico di Campo Catino che, da oltre 30 anni, si è accreditato come Istituzione scientifica e culturale di primaria importanza per la promozione del nostro comprensorio territoriale.

Nel ringraziare quindi i fotografi Lancia e Minotti per questa attenzione invitiamo tutti a fare una visita a questa bella Mostra che verrà inaugurata domenica 6 Dicembre alle ore 10.

 

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GRANDE SUCCESSO PER IL CICLO DI CONFERENZE SULL'ESPLORAZIONE SPAZIALE DI DAVIDE SIVOLELLA

Si è svolto con una grande partecipazione del mondo della scuola il ciclo di conferenze tenutesi a Frosinone e Grottaferrata dal 17 al 19 Novembre sul tema delle Esplorazioni Spaziali.

Come già anticipato l’evento, organizzato dall’Osservatorio di Campo Catino ed il CRFF- Istituto Galileo con il sostegno della Regione Lazio e della Provincia di Frosinone ed il patrocinio dell’UAI, ha visto come relatore l’ingegnere aerospaziale Davide Sivolella, esperto di tecnologia costruttiva dello Space Shuttle.

Hanno partecipato, nei 3 giorni di programmazione, circa 1000 studenti della scuola secondaria inferiore e superiore. Intervenuti gli Istituti ITIS Don Morosini ed il Liceo Filetico di Ferentino, il Liceo Scientifico Severi e il Classico Turriziani di Frosinone, le medie Ricciotti e Pietrobono del capoluogo ed il Liceo Scientifico Touschek di Grottaferrata (RM).

Molto apprezzato il taglio dato dall’Ing Sivolella all’esposizione che non si è limitata ad un resoconto delle principali esplorazioni nella storia, a partire dallo Sputnik del 1957, ma che messo in evidenza quali saranno i vantaggi per l’Umanità da un serio e condiviso impegno per l’utilizzazione delle risorse offerte dallo spazio in alternativa allo sfruttamento non più procrastinabile, agli attuali livelli, della Terra.

La conferenza più seguita si è tenuta il 18 presso il Salone della Provincia di Frosinone con interventi introduttivi del Cons. Germano Caperna, a nome del Presidente Antonio Pompeo, per la Provincia di Frosinone, di Mario Di Sora per l’Osservatorio Astronomico di Campo Catino e di  Antonio Maffucci del CRFF – Galileo.

Le numerose domande poste all’Ing. Sivolella al termine di tutte le conferenze hanno dimostrato l’utilità di questa iniziativa culturale, promossa dalla Specola ciociara, e l’apprezzamento per l’impegno ormai trentennale che questa persegue in favore della popolazione studentesca.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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IL MONDO DELLA SCUOLA INCONTRA L’ESPERTO DI PROGETTAZIONE AEROSPAZIALE SHUTTLE DAVIDE SIVOLELLA

L’Osservatorio Astronomico di Campo Catino e il CRFF organizzano, con il sostegno  della Regione Lazio e della Provincia di Frosinone ed il patrocinio dell’UAI, un ciclo di conferenze per le scuole ciociare sul tema delle esplorazioni spaziali.

Relatore d’eccezione l’Ing. Davide SIVOLELLA, progettista aerospaziale del Politecnico di Torino, attualmente in servizio presso una nota Compagnia Aerea britannica ed esperto della tecnologia Space Shuttle su cui ha scritto il libro, molto apprezzato in campo internazionale, To orbit and back again.

La serie di incontri, il cui titolo è “L’esplorazione spaziale – motivazioni e benefici per il futuro dell’Umanità”, inizierà il 17 novembre presso l’Istituto ITIS Morosini ed il Liceo Classico M. Filetico di Ferentino.

Il 18 novembre ci sarà una conferenza presso il Salone della Provincia di Frosinone alle 9.30 della durata di circa 90 minuti, aperto alle scuole che vorranno partecipare e inserita nel format “Pillole di Scienza” promosso dal Centro Ricerca e Formazione Frosinone presieduto dal Dr. Maurizio TURRIZIANI e il cui Direttore Scientifico è l’Ing. Antonio MAFFUCCI.

Il 19 sarà la Scuola Media Pietrobono di Frosinone ad ospitare l’Ing. SIVOLELLA per illustrare ai giovani studenti non solo lo stato attuale delle esplorazioni spaziali ma anche la loro utilità e gli sviluppi futuri.

La partecipazione, al solo evento del 18 novembre presso la Provincia, necessita di prenotazione via mail all’indirizzo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Nella richiesta indicare: 1) scuola; 2) numero di studenti; 3) dati docente referente. Le scolaresche verranno accolte fino ad esaurimento dei posti e per una massimo di due conferenze.

 

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CICLO D'INCONTRI SULL'ASTRONOMIA A SGURGOLA ORGANIZZATO DALL'OSSERVATORIO DI CAMPO CATINO E L'ASSOCIAZIONE A.I.A.S. PER LA RICERCA SCIENTIFICA

Si terrà a Sgurgola un ciclo di tre conferenze, organizzate dalla locale sezione dell'AIAS in collaborazione con l'Osservatorio Astronomico di Campo Catino, su vari temi dell'Astronomia.

Gli incontri, ideati non solo per la popolazione studentesca ma anche per un più vasto pubblico, riguarderanno “La vita nell'Universo”, “Il Sistema Solare” e “L'Universo nel tempo” e si svolgeranno nei pomeriggi dei sabato del 24 ottobre, del 31 ottobre e del 7 novembre alle ore 16.30 presso la Casa della Cultura, messa a disposizione dal Comune di Sgurgola, con il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Frosinone.

La conferenza introduttiva, presentata da Francesco ANTONELLI Presidente della sezione A.I.A.S. di Sgurgola e  biologo e da Mario DI SORA Direttore dell'OACC e Presidente dell'UAI, affronterà il delicato tema dell'origine della vita nell'Universo sia da un punto di vista propriamente biologico che in relazione all'esistenza di eventuali pianeti abitabili diffusi nella nostra e in altre galassie.

Non si parlerà ovviamente di UFO ma di tutte le condizioni che debbono verificarsi affinchè forme di vita, anche basilari, possano svilupparsi ed evolvere al di fuori della Terra.

Argomento questo che verrà trattato anche con riferimento alla scoperta negli ultimi 20 anni di numerosi pianeti extra-solari, alcuni dei quali rilevati dalla Specola ciociara.

Con il secondo incontro verrà offerta una panoramica delle attuali conoscenze sul Sistema Solare, ormai visitato quasi del tutto grazie al completamento della Missione New Horizons su Plutone.

L'ultimo incontro illustrerà l'evoluzione dello studio dell'Universo, nel tempo, dall'invenzione del telescopio ad oggi, ripercorrendone la storia, dal cannocchiale di Galileo al VLT operante in Cile.

L'iniziativa rientra nell'impegno dell'Osservatorio di Campo Catino per allestire attività divulgative anche nei piccoli centri della provincia di Frosinone. In questo caso grazie anche alla collaborazione con l'A.I.A.S. sgurgolana.

La partecipazione è aperta a tutti e senza necessità di prenotazione fino ad esaurimento dei posti.

Scarica la locandina.

 

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RICORRONO IN QUESTI GIORNI I 30 ANNI DALL’INIZIO DELLA COSTRUZIONE DELL’OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI CAMPO CATINO

Cari amici,

ho ritenuto opportuno stendere queste poche righe per ricordare un’importante ricorrenza: i 30 anni dall’inizio dei lavori che portarono, nel 1985, alla realizzazione dell’Osservatorio di Campo Catino. In certi casi un po’ di storia non guasta e proverò a ripercorrere con tutti voi le tappe più importanti di questa bellissima avventura.

Il 3 febbraio del 1981, quasi per gioco ma con tante belle idee in testa, tipiche di un ventenne quale ero, ho fondato con quattro amici l’Associazione Astronomica Frusinate il cui motto era, e tale è rimasto, Ricerca e Divulgazione. Si trattava, in assoluto, del primo gruppo di astrofili mai esistito in provincia di Frosinone e, più in generale, nel basso Lazio.

Per decisione unanime venne condivisa la mia proposta di non limitarci alle solite attività da appassionati (osservazioni con piccoli telescopi, serate pubbliche, corsi presso le scuole e poco più) ma di puntare in alto con la realizzazione di un vero e proprio Osservatorio Astronomico di montagna in cui fare ricerca ma anche attività in favore della divulgazione e della didattica.

La premessa è d’obbligo in quanto una serie fortunata di eventi rese ciò possibile, in tempi brevissimi, grazie anche alla lungimiranza e alla sensibilità di una classe politica che, la storia ha dimostrato, non era così negativa come la si è voluta descrivere  successivamente. In quegli anni l’Amministrazione Provinciale di Frosinone aveva un Assessorato alla Cultura molto attivo grazie alla gestione di Adalberto CARE’, uomo politico di grande intuito e aperto a nuove idee.

La proposta di attivare un Osservatorio Astronomico in Ciociaria, terra che non aveva alcuna tradizione di studi astronomici, sia professionali che non professionali, raccolse subito il suo consenso purchè, ebbe a specificare, si trattasse di un progetto  di rilievo nazionale e realizzabile in un immobile di proprietà della Provincia.

Era la fine del 1982 ed iniziò subito una forsennata ricerca, nei diversi siti montani del territorio provinciale, per l’individuazione della location più adeguata per altitudine, assenza di inquinamento luminoso e praticabilità della strada durante l’inverno. Dopo alcuni mesi la scelta cadde sul candidato più idoneo, una bellissima casa cantoniera a quota 1.500 in località Colle Pannunzio di Guarcino di proprietà del Consorzio di Campo Catino, in pratica della Provincia stessa che ne era socio di maggioranza.

Come primo passo il Consorzio, grazie al Presidente Loreto UCCIOLI, lo concesse in uso, nel 1983, all’Associazione Astronomica Frusinate nelle more della ristrutturazione che venne finanziata per 150 milioni di lire nel 1984. Mi piace sottolineare che il Consiglio Provinciale voto lo stanziamento all’unanimità (dall’allora MSI-DN al vecchio PCI), eravamo sulla buona strada.

La bontà e l’originalità dell’iniziativa avevano convinto proprio tutti e questo si percepiva anche nell’impegno profuso dal Presidente Massimo STRUFFI, uomo concreto e non incline a facili entusiasmi, che volle renderla nota con la Rivista della Provincia stessa (come da articolo pubblicato).

Presentazione del progetto alla Mostra Esplorando l’Universo in Alatri (settembre 1984)

Il progetto venne presentato ufficialmente ad Alatri nel settembre del 1984, durante l’inaugurazione della mostra fotografica “Esplorando l’Universo”, finanziata dalla Provincia; storicamente il primo evento culturale astronomico nel nostro territorio!

La collaborazione con l’Ufficio Tecnico, sempre disponibile a tutti i nostri suggerimenti,  fece si che l’edificio diventasse un vero Osservatorio Astronomico con tanto di spazi dedicati alle esigenze del caso ed ampia cupola sulla sommità dell’edificio. Come dimenticare la comprensione paterna dell’Ing. Capo Massimo PILOZZI e la disponibilità dell’Ing. Antonio TRENTO, nominato Direttore dei Lavori e da me assillato con mille quotidiane richieste?

Nel luglio del 1985 la gara di appalto veniva aggiudicata alla ditta Domenico MARTINI di Morolo che, dopo la pausa imposta dal generale agosto, finalmente iniziava i lavori di ristrutturazione in una data per tutti noi storica: il 17 settembre 1985!

installazione basamento del telescopioDalle foto in bianco e nero pubblicate si evince lo stato dei luoghi e la mole di lavoro svolta dalle maestranze come la realizzazione del muro di cinta, prima inesistente, e la sopraelevazione per ospitare la cupola, montata poco prima del Natale dello stesso anno.

Il che equivale a dire che per realizzare il tutto sono stati impiegati solo tre mesi, un tempo record in questa Italia di incompiute e ruberie di ogni genere.

Solo per terminare le rifiniture interne, collaudare l’opera e risolvere qualche problematica di tipo amministrativo l’ormai Osservatorio Astronomico di Campo Catino ci venne consegnato il 27 marzo del 1987, giorno dal quale lavoriamo ininterrottamente. La bontà dei lavori è testimoniata dal fatto che, in 30 anni, non è saltata nemmeno una mattonella!

L’arrivo del telescopio MARCON di 80 cm nel 1991, grazie all’intervento della Regione Lazio che approvò la L.R. 22/88 per iniziativa dei Consiglieri Danilo COLLEPARDI, Lino DIANA e Paolo la casa cantoniera Colle Pannunzio prima della ristrutturazioneTUFFI, ne ha fatto la struttura più importante di questo tipo in campo europeo per oltre 20 anni.

costruzione muro recinzione

 

 

 

 

 

 

 

I rapporti con Istituti di ricerca d’oltre oceano e varie spedizioni scientifiche negli Osservatori più grandi del pianeta hanno fatto il resto.

Qualche numero e dato saliente: oltre 130.000 visitatori, 300 eventi culturali organizzati, sede dell’IDA Italiana dal 1998, sito web inaugurato nel 1996 con quasi 100.000 visitatori e 226.000 pagine consultate, 35 asteroidi scoperti e 6 pianeti extra-solari co-scoperti, due documentari scientifici prodotti e una sede staccata nell’emisfero australe a S. Pedro de Atacama in Cile.

Non parliamo poi della leadership indiscussa che, in tanti anni, abbiamo saputo costruire sul fenomeno dell’inquinamento luminoso e che ha portato all’approvazione, nel Lazio, della L.R 23/2000 con il successivo Reg. Att. 8/05.

Per le attività più recenti basta consultare il sito web che cerchiamo di aggiornare con passione ed  impegno quotidiani.

situazione attuale con alcuni ricercatori

 

Per il momento credo basti. Mi sia consentito di ringraziarvi, anche a nome dei mieli colleghi, per l’apprezzamento e l’affetto che  manifestate verso questa Istituzione che mi onoro di dirigere.

Per aspera ad astra!

Mario Di Sora

 

 

 

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