Benvenuti nel sito ufficiale dell'Osservatorio Astronomico di CampoCatino
Nelle sezioni del nostro sito troverete gli eventi organizzati, le scoperte di asteroidipianeti extrasolari compiute dal nostro Staff, le spedizioni scientifiche verso gli osservatori astronomici più famosi del mondo, le foto degli oggetti celesti realizzate nel corso degli anni, la nostra battaglia contro l'inquinamento luminoso. Buon viaggio!!!

Belle sono le cose che vediamo, ancor più belle quelle che comprendiamo, ma di gran lunga le più belle sono quelle che non comprendiamo. [Nicola Stenone, 1638-1686]

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I.E.S.N. Rete Sismica Sperimentale Italiana

CICLO D'INCONTRI SULL'ASTRONOMIA A SGURGOLA ORGANIZZATO DALL'OSSERVATORIO DI CAMPO CATINO E L'ASSOCIAZIONE A.I.A.S. PER LA RICERCA SCIENTIFICA

Si terrà a Sgurgola un ciclo di tre conferenze, organizzate dalla locale sezione dell'AIAS in collaborazione con l'Osservatorio Astronomico di Campo Catino, su vari temi dell'Astronomia.

Gli incontri, ideati non solo per la popolazione studentesca ma anche per un più vasto pubblico, riguarderanno “La vita nell'Universo”, “Il Sistema Solare” e “L'Universo nel tempo” e si svolgeranno nei pomeriggi dei sabato del 24 ottobre, del 31 ottobre e del 7 novembre alle ore 16.30 presso la Casa della Cultura, messa a disposizione dal Comune di Sgurgola, con il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Frosinone.

La conferenza introduttiva, presentata da Francesco ANTONELLI Presidente della sezione A.I.A.S. di Sgurgola e  biologo e da Mario DI SORA Direttore dell'OACC e Presidente dell'UAI, affronterà il delicato tema dell'origine della vita nell'Universo sia da un punto di vista propriamente biologico che in relazione all'esistenza di eventuali pianeti abitabili diffusi nella nostra e in altre galassie.

Non si parlerà ovviamente di UFO ma di tutte le condizioni che debbono verificarsi affinchè forme di vita, anche basilari, possano svilupparsi ed evolvere al di fuori della Terra.

Argomento questo che verrà trattato anche con riferimento alla scoperta negli ultimi 20 anni di numerosi pianeti extra-solari, alcuni dei quali rilevati dalla Specola ciociara.

Con il secondo incontro verrà offerta una panoramica delle attuali conoscenze sul Sistema Solare, ormai visitato quasi del tutto grazie al completamento della Missione New Horizons su Plutone.

L'ultimo incontro illustrerà l'evoluzione dello studio dell'Universo, nel tempo, dall'invenzione del telescopio ad oggi, ripercorrendone la storia, dal cannocchiale di Galileo al VLT operante in Cile.

L'iniziativa rientra nell'impegno dell'Osservatorio di Campo Catino per allestire attività divulgative anche nei piccoli centri della provincia di Frosinone. In questo caso grazie anche alla collaborazione con l'A.I.A.S. sgurgolana.

La partecipazione è aperta a tutti e senza necessità di prenotazione fino ad esaurimento dei posti.

Scarica la locandina.

 

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RICORRONO IN QUESTI GIORNI I 30 ANNI DALL’INIZIO DELLA COSTRUZIONE DELL’OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI CAMPO CATINO

Cari amici,

ho ritenuto opportuno stendere queste poche righe per ricordare un’importante ricorrenza: i 30 anni dall’inizio dei lavori che portarono, nel 1985, alla realizzazione dell’Osservatorio di Campo Catino. In certi casi un po’ di storia non guasta e proverò a ripercorrere con tutti voi le tappe più importanti di questa bellissima avventura.

Il 3 febbraio del 1981, quasi per gioco ma con tante belle idee in testa, tipiche di un ventenne quale ero, ho fondato con quattro amici l’Associazione Astronomica Frusinate il cui motto era, e tale è rimasto, Ricerca e Divulgazione. Si trattava, in assoluto, del primo gruppo di astrofili mai esistito in provincia di Frosinone e, più in generale, nel basso Lazio.

Per decisione unanime venne condivisa la mia proposta di non limitarci alle solite attività da appassionati (osservazioni con piccoli telescopi, serate pubbliche, corsi presso le scuole e poco più) ma di puntare in alto con la realizzazione di un vero e proprio Osservatorio Astronomico di montagna in cui fare ricerca ma anche attività in favore della divulgazione e della didattica.

La premessa è d’obbligo in quanto una serie fortunata di eventi rese ciò possibile, in tempi brevissimi, grazie anche alla lungimiranza e alla sensibilità di una classe politica che, la storia ha dimostrato, non era così negativa come la si è voluta descrivere  successivamente. In quegli anni l’Amministrazione Provinciale di Frosinone aveva un Assessorato alla Cultura molto attivo grazie alla gestione di Adalberto CARE’, uomo politico di grande intuito e aperto a nuove idee.

La proposta di attivare un Osservatorio Astronomico in Ciociaria, terra che non aveva alcuna tradizione di studi astronomici, sia professionali che non professionali, raccolse subito il suo consenso purchè, ebbe a specificare, si trattasse di un progetto  di rilievo nazionale e realizzabile in un immobile di proprietà della Provincia.

Era la fine del 1982 ed iniziò subito una forsennata ricerca, nei diversi siti montani del territorio provinciale, per l’individuazione della location più adeguata per altitudine, assenza di inquinamento luminoso e praticabilità della strada durante l’inverno. Dopo alcuni mesi la scelta cadde sul candidato più idoneo, una bellissima casa cantoniera a quota 1.500 in località Colle Pannunzio di Guarcino di proprietà del Consorzio di Campo Catino, in pratica della Provincia stessa che ne era socio di maggioranza.

Come primo passo il Consorzio, grazie al Presidente Loreto UCCIOLI, lo concesse in uso, nel 1983, all’Associazione Astronomica Frusinate nelle more della ristrutturazione che venne finanziata per 150 milioni di lire nel 1984. Mi piace sottolineare che il Consiglio Provinciale voto lo stanziamento all’unanimità (dall’allora MSI-DN al vecchio PCI), eravamo sulla buona strada.

La bontà e l’originalità dell’iniziativa avevano convinto proprio tutti e questo si percepiva anche nell’impegno profuso dal Presidente Massimo STRUFFI, uomo concreto e non incline a facili entusiasmi, che volle renderla nota con la Rivista della Provincia stessa (come da articolo pubblicato).

Presentazione del progetto alla Mostra Esplorando l’Universo in Alatri (settembre 1984)

Il progetto venne presentato ufficialmente ad Alatri nel settembre del 1984, durante l’inaugurazione della mostra fotografica “Esplorando l’Universo”, finanziata dalla Provincia; storicamente il primo evento culturale astronomico nel nostro territorio!

La collaborazione con l’Ufficio Tecnico, sempre disponibile a tutti i nostri suggerimenti,  fece si che l’edificio diventasse un vero Osservatorio Astronomico con tanto di spazi dedicati alle esigenze del caso ed ampia cupola sulla sommità dell’edificio. Come dimenticare la comprensione paterna dell’Ing. Capo Massimo PILOZZI e la disponibilità dell’Ing. Antonio TRENTO, nominato Direttore dei Lavori e da me assillato con mille quotidiane richieste?

Nel luglio del 1985 la gara di appalto veniva aggiudicata alla ditta Domenico MARTINI di Morolo che, dopo la pausa imposta dal generale agosto, finalmente iniziava i lavori di ristrutturazione in una data per tutti noi storica: il 17 settembre 1985!

installazione basamento del telescopioDalle foto in bianco e nero pubblicate si evince lo stato dei luoghi e la mole di lavoro svolta dalle maestranze come la realizzazione del muro di cinta, prima inesistente, e la sopraelevazione per ospitare la cupola, montata poco prima del Natale dello stesso anno.

Il che equivale a dire che per realizzare il tutto sono stati impiegati solo tre mesi, un tempo record in questa Italia di incompiute e ruberie di ogni genere.

Solo per terminare le rifiniture interne, collaudare l’opera e risolvere qualche problematica di tipo amministrativo l’ormai Osservatorio Astronomico di Campo Catino ci venne consegnato il 27 marzo del 1987, giorno dal quale lavoriamo ininterrottamente. La bontà dei lavori è testimoniata dal fatto che, in 30 anni, non è saltata nemmeno una mattonella!

L’arrivo del telescopio MARCON di 80 cm nel 1991, grazie all’intervento della Regione Lazio che approvò la L.R. 22/88 per iniziativa dei Consiglieri Danilo COLLEPARDI, Lino DIANA e Paolo la casa cantoniera Colle Pannunzio prima della ristrutturazioneTUFFI, ne ha fatto la struttura più importante di questo tipo in campo europeo per oltre 20 anni.

costruzione muro recinzione

 

 

 

 

 

 

 

I rapporti con Istituti di ricerca d’oltre oceano e varie spedizioni scientifiche negli Osservatori più grandi del pianeta hanno fatto il resto.

Qualche numero e dato saliente: oltre 130.000 visitatori, 300 eventi culturali organizzati, sede dell’IDA Italiana dal 1998, sito web inaugurato nel 1996 con quasi 100.000 visitatori e 226.000 pagine consultate, 35 asteroidi scoperti e 6 pianeti extra-solari co-scoperti, due documentari scientifici prodotti e una sede staccata nell’emisfero australe a S. Pedro de Atacama in Cile.

Non parliamo poi della leadership indiscussa che, in tanti anni, abbiamo saputo costruire sul fenomeno dell’inquinamento luminoso e che ha portato all’approvazione, nel Lazio, della L.R 23/2000 con il successivo Reg. Att. 8/05.

Per le attività più recenti basta consultare il sito web che cerchiamo di aggiornare con passione ed  impegno quotidiani.

situazione attuale con alcuni ricercatori

 

Per il momento credo basti. Mi sia consentito di ringraziarvi, anche a nome dei mieli colleghi, per l’apprezzamento e l’affetto che  manifestate verso questa Istituzione che mi onoro di dirigere.

Per aspera ad astra!

Mario Di Sora

 

 

 

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L'OSSERVATORIO DI CAMPO CATINO DIVENTA UN PRESIDIO DI PROTEZIONE CIVILE OSPITANDO UNA STAZIONE SISMICA MESSA A DISPOSIZIONE DALLA I.E.S.N. PER LO STUDIO DEI TERREMOTI

Dal 26 Agosto è stata messa in funzione una stazione sismica presso l’Osservatorio Astronomico di Campo Catino grazie alla collaborazione proposta dalla I.E.S.N. (Rete Sismica Sperimentale Italiana) attraverso la Umanize Organization di S. Giovanni Incarico che della I.E.S.N. è partner.

La scelta di un sito nella zona dei Monti Ernici è stata certamente opportuna in quanto il frusinate in particolare è stato interessato da grandi eventi tellurici come il noto terremoto del 1349 che ebbe  epicentro  a nord est di Cassino. Non bisogna dimenticare gli effetti dei terremoti come quello della Marsica del 1915 con i suoi gravissimi effetti nella Valle del Liri.

Il nostro territorio è caratterizzato da una sismicità frequente la cui magnitudo è superiore a 5. Il massimo sismico locale è stato raggiunto dal terremoto del 1654 (Sorano) che produsse un effetto pari al IX-X grado Mercalli (circa 6.5  scala Ritcher).

La Stazione di Campo Catino è di tipo sperimentale ed ospita il terzo sismografo nella provincia di Frosinone. L’obiettivo è il monitoraggio della micro sismicità e La location è considerata di particolare interesse date le caratteristiche geomorfologiche della zona. Lo strumento sarà successivamente integrato da un’altra stazione di rilevamento. Esso è sensibilissimo e la sua elettronica con marchio Philips presenta all’interno uno stadio oscillatore ad onda quadra convertita in onda sinusoidale. Il convertitore analogico digitale a 18bit è eccitato dal movimento di un pendolo verticale che riesce a rilevare eventi sismici fino a 200km di media intensità ovvero quelli di forte intensità fino a 1000km. L’obiettivo della rete è però studiare i sismi locali per i quali esso sarà calibrato.


E’ già possibile consultare lo strumento sul sito www.iesn.it nella sezione “sismogrammi in diretta”.

La I.E.S.N. Rete Sismica Sperimentale Italiana è un'organizzazione senza scopo di lucro, fondata sul volontariato personale dei propri membri, dedita allo studio dei fenomeni sismici ed al monitoraggio del territorio.

La Direzione ringrazia il Dr. Paolo SABETTA, Presidente dell’Associazione Umanize Organization di S.Giovanni Incarico, per aver scelto e proposto l’Osservatorio di Campo Catino per ospitare la nuova stazione sismica che darà un contributo fattivo anche alle attività di protezione civile per la Collettività ciociara.

 

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PUBBLICATI SU NUOVO ORIONE DI SETTEMBRE I PRIMI INCORAGGIANTI DATI SUL PROTOCOLLO D’INTESA UAI/HERA LUCE SULL’INQUINAMENTO LUMINOSO

Pubblicati su Nuovo Orione di questo mese i primi dati forniti da Hera Luce sull’adeguamento degli impianti di illuminazione realizzati a Fumone e San Cesareo nel rispetto della L.R 23/2000, del Reg. Att. 8/05 del Lazio e del protocollo d’intesa sottoscritto dall’UAI e l’IDA Italiana con questo importante gestore.

I controlli sulla corretta applicazione di questo accordo, effettuati dall’Osservatorio Astronomico di Campo Catino nel Lazio, danno conferma dell’utilità della normativa approvata dalla Regione e considerata una delle più avanzate in campo internazionale.

Clicca per scaricare scaricare l'articolo pubblicato su "Il nuovo Orione".

 

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“GRANDE ENTUSIASMO PER LA SERATA OSSERVATIVA DELL’8 AGOSTO”

Pienamente riuscita la serata osservativa organizzata dall’Osservatorio di Campo Catino per l’appuntamento con le Stelle Cadenti per sabato 8 Agosto.

Dopo un pomeriggio che  non prometteva nulla di buono, a causa di un forte temporale che si è protratto fino alle 19, alla fine la luce delle stelle è riuscita a prevalere  nettamente e sempre di più, nel corso della notte.

Notevole il flusso di partecipanti che abbiamo stimato in non meno di 200 persone,  di tutte le età dai bambini in passeggino fino ad anziani accompagnati da visitatori più giovani.

Grazie ai telescopi messi a disposizione sono stati osservati Saturno, le nebulose M 57 ed M 17, gli ammassi NGC 869 e 884, M 11 ed M 13 nonché la galassia di Andromeda.

Durante la serata, in cui sono comparse oltre 50 Perseidi che hanno  suscitato urla di gioia, gli stupefatti partecipanti hanno visto anche il passaggio della Stazione Spaziale e ben due flash luminosi di satelliti Iridium. Una vera e propria indigestione siderale sapientemente guidata dallo staff dell’Osservatorio di Campo Catino, grazie anche all’uso di efficaci puntatori laser.

Per l’occasione i ricercatori impegnati sono stati Mario Di Sora, Gianluca Falzone, Lauro Fortuna, Giovanni Isopi, Franco Mallia e Ugo Tagliaferri che hanno seguito i partecipanti fino alle 2 di notte. Ancora una volta un grande successo che dimostra la validità e  la qualità delle iniziative culturali della Specola ciociara.

 

 

 

 

 

 

 

Foto di Eleonora Cicciarelli

 

 

 

 

Foto di Lauro Fortuna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto di Gian Luca Falzone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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