Benvenuti nel sito ufficiale dell'Osservatorio Astronomico di CampoCatino
Nelle sezioni del nostro sito troverete gli eventi organizzati, le scoperte di asteroidipianeti extrasolari compiute dal nostro Staff, le spedizioni scientifiche verso gli osservatori astronomici più famosi del mondo, le foto degli oggetti celesti realizzate nel corso degli anni, la nostra battaglia contro l'inquinamento luminoso. Buon viaggio!!!

Belle sono le cose che vediamo, ancor più belle quelle che comprendiamo, ma di gran lunga le più belle sono quelle che non comprendiamo. [Nicola Stenone, 1638-1686]

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I.E.S.N. Rete Sismica Sperimentale Italiana

L'OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI CAMPO CATINO PARTECIPA ALLA SCOPERTA DEL PIANETA CON DUE SOLI

Per la prima volta è stata confermata la presenza di un pianeta che ruota attorno a due nane rosse grazie alla tecnica di microlensing gravitazionale. L’impresa è stata portata a termine dall’Hubble Space Telescope di NASA/ESA, che ancora una volta non delude le aspettative dei ricercatori e l'Osservatorio di Campo Catino ha partecipato alla scoperta del sistema nel 2007 utilizzando il Campo Catino Austral Observatory (CAO).

Il sistema binario in questione si chiama OGLE-2007-BLG-349 e si trova a 8000 anni luce da noi verso il centro della Via Lattea. Il pianeta, OGLE-2007-BLG-349 (AB)b, un gigante gassoso dalla massa simile a Saturno, orbita a circa 483 milioni di chilometri dalle due stelle e completa un’orbita ogni 7 anni terrestri. Le due nane rosse (più deboli e meno massicce del nostro Sole) si trovano a una distanza di circa 11 milioni di chilometri l’una dall’altra (cioè 14 volte il diametro dell’orbita della Luna attorno alla Terra).

Rappresentazione artistica del gigante gassoso che orbita attorno al sistema binario OGLE-2007-BLG-349 formato da due nane rosse. L’illustrazione si basa sui dati raccolti da Hubble. Il pianeta è stato scoperto con la tecnica di microlensing gravitazionale, cioè quando la gravità di una stella in primo piano piega e amplifica la luce di una stella di fondo che in quel momento si trova allineata con la lente gravitazionale. Questo fenomeno permette di osservare oggetti molto lontani dalla Terra. CreditI: NASA, ESA, and G. Bacon (STScI) Sfruttando il fenomeno di microlente gravitazionale si ha la possibilità di guardare e studiare un oggetto lontanissimo grazie alla distorsione spazio-temporale che subisce la luce da esso prodotta quando incontra lungo la sua strada un’altra massa gravitazionale.                                                                                                                                           CreditI: NASA, ESA, and G. Bacon (STScI)

 

In pratica gli astronomi studiano l’aumento di luminosità apparente quando una stella transita davanti o molto vicina a un’altra stella molto più distante. L’effetto lente d’ingrandimento che si ottiene permette di osservare oggetti lontanissimi e praticamente invisibili dalla Terra.

I tre oggetti sono stati scoperti nel 2007 da 5 gruppi di ricerca nell’ambito del progetto Optical Gravitational Lensing Experiment o OGLE: Microlensing Observations in Astrophysics (MOA), Optical Gravitational Lensing Experiment (OGLE), Microlensing Follow-up Network (MicroFUN) con la partecipazione del CAO (http://www.astronomy.ohio-state.edu/~microfun/Data/2007/OB07349/), Probing Lensing Anomalies Network (PLANET) e Robonet Collaboration.

Nove anni fa era stata definita la presenza di una stella, di un pianeta e di un terzo oggetto non ben identificato, che poteva essere un pianeta simile alla Terra o un’altra stella. L’alta risoluzione delle immagini di Hubble ha consentito ai ricercatori di capire che la luminosità non poteva che portare a due nane rosse legate da una stretta orbita.

David Bennett, del Goddard Space Flight Center della NASA, ha guidato le successive ricerche utilizzando la Wide Field Planetary Camera 2 di Hubble. «Siamo stati aiutati dall’allineamento quasi perfetto delle stelle binarie in primo piano con la stella di fondo, che ha amplificato notevolmente la luce e ci ha permesso di vedere il segnale delle due stelle».

Lo studio verrà pubblicato su Astronomical Journal.

http://www.spacetelescope.org/static/archives/releases/science_papers/heic1619/heic1619a.pdf

Agenzia spaziale italiana http://www.asi.it/it/news/un-terzetto-per-hubble

Articolo su Ciociaria Oggi del 17 Ottobre 2016

 

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UN INVITO A PARTECIPARE ALLA RIEDIZIONE STORICA

L’Osservatorio Astronomico di Campo Catino segnala, per coloro che vi fossero interessati, la manifestazione di rievocazione medioevale “DISFIDA DEL MALPENSA” che si terrà a Guarcino dal 22 al 25 di Agosto, dalle ore 15 alle ore 23 con giochi, mercatini e rappresentazioni di arti e mestieri in foggia medievale. L’evento coinvolgerà tutto il centro storico con cene diffuse e l’intervento di giocolieri e falconieri.

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INTERVISTA SU FOCUS DI QUESTO MESE IN EDICOLA A MARIO DI SORA, PRESIDENTE UAI, SUL RUOLO DEGLI ASTROFILI

Sul n° 287 di FOCUS, di questo mese, viene pubblicato un interessante articolo ”Il popolo dei cacciatori di stelle”, che contiene un’intervista al Presidente UAI Mario Di Sora sul ruolo odierno degli astrofili e sulle problematiche dell’inquinamento luminoso che sembrano limitare le nuove “vocazioni”.

Come noto gli astrofili, meglio però sarebbe definirli astronomi non professionisti, da sempre hanno dato un grande contributo al progresso dell’Astronomia come scienza tanto da aver conseguito scoperte in diversi campi di studio (asteroidi, stelle variabili e super-novae, comete ed oggi anche pianeti extra-solari).

Non è poi da sottovalutare che molti grandi astronomi sono stati dilettanti per tutta la vita come Lord Rosse, Olbers, Bayer, Herschel e Lowell, ovvero hanno iniziato come tali per poi divenire scienziati di rango nel caso di Hubble, Tombaugh e Humason.

Nell’articolo, che si trova nelle pagine 132-136, viene dato atto di quanto viene fatto oggi da questa categoria di curiosi del cielo che riesce anche a portare il complesso mondo dell’Astronomia alla comprensione di un più vasto pubblico grazie alle attività divulgative come conferenze o serate osservative.

In tal senso basti pensare che la sera del 10 agosto ben 1000 persone hanno partecipato alla visione delle Perseidi organizzata dall’Osservatorio Astronomico di Campo Catino.

 

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STRAORDINARIO SUCCESSO PER LA NOTTE DELLE STELLE CADENTI A CAMPO CATINO

Mai come in questa edizione 2016 si era vista un’affluenza di persone ad osservare il cielo di Campo Catino con i telescopi e lo staff dell’Osservatorio Astronomico.

Dopo lo sconforto del 23 luglio a causa delle nuvole compatte la sera del 10 agosto, nota appunto per le lacrime di S. Lorenzo, è stata decisamente un grande riscatto per tutti: astrofili, operatori locali e pubblico.

La serata è iniziata alle 21.30 circa con la visione della Luna e dei pianeti Saturno e Marte ai 5 telescopi messi a disposizione dalla specola ernica con le spiegazioni di Mario Di Sora, Mario Esposito, Giovanni Isopi, Franco Mallia, Alberto Manchi, Terry Savo e Ugo Tagliaferri nei pressi della Chiesetta Stella mattutina.

I partecipanti, stimati in circa 1000 da fonti terze, hanno resistito fino a dopo le 24 per osservare anche nebulose, ammassi stellari e galassie. Ci sono state file ininterrotte, per ogni strumento, di almeno 50 persone di ogni età e il passaggio di ogni stella cadente veniva salutato con un grido collettivo di giubilo.

Un vero e proprio rito che ha permesso a tante persone di vedere per la prima volta al telescopio un piccolo pezzo di Universo e che ha visto anche la partecipazione dell’Associazione Vivi Frosinone.

L’uso di alcuni puntatori laser ha permesso anche di indicare le costellazioni estive come lo Scorpione e il Sagittario ma anche asterismi come il triangolo estivo o le costellazioni circumpolari di Cassiopea con le due Orse.

Una bellissima serata che ha destato molti commenti positivi in rete e che ha confermato in pieno non solo l’utilità di queste manifestazioni ma anche il ruolo determinante dell’ Osservatorio Astronomico di Campo Catino nel campo della divulgazione scientifica per tutto il nostro comprensorio territoriale, specie se proposta in modo strutturato e continuo.

 

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STELLE CADENTI A CAMPO CATINO

 

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